Saranno pure low cost, ma si fanno pagare nel tempo! Le auto di questo costruttore – dicono i meccanici – si pagano tutte “a rate”.
In un periodo storico in cui già solo comprare un’automobile è un investimento a perdere, con queste che nel tempo perdono rapidamente valore, costoso e difficile da affrontare senza un anticipo e le successive rate, nessuno vorrebbe ritrovarsi con un’auto pagata poco che però, negli anni costa tanto in spese di manutenzione. Ecco perché è importante sentire il parere di meccanici e carrozzieri, quando si chiede loro quali auto costano di più sotto questo profilo.

Recentemente in Francia è stata portata avanti una ricerca del Sécurité et Réparation Automobiles volta a stabilire tramite la comparazione dei prezzi di meccanici e carrozzieri ma, soprattutto, le denunce di sinistri con rispettivi costi di riparazione quali siano i marchi più esosi quando si tratta di intervenire su questi problemi. E il brand che è emerso come “vincitore” di questo poco invidiabile premio è popolare anche nel nostro paese!
La casa francese che ha vinto questa competizione che forse era meglio perdere ha venduto l’1,8% di vetture in più in Italia rispetto al 2023 nel 2024 e sopratutto, parliamo di ben 1.577.351 nuove auto immatricolate in Italia negli ultimi 12 mesi, un numero importante e che potrebbe già da solo spiegare perché si tratti di un problema con cui dovremo fare i conti anche noi italiani. Ecco cosa ha rivelato la ricerca.
Costano davvero tanto…
Stando alla ricerca che ha preso in esame ben 800mila sinistri, considerando solo quelli di auto con meno di 6 anni di età – e quindi non è una questione di “vecchiaia” – le vetture del marchio Renault costano più di molti altri, quando si arriva al momento di ripararli. In media, riparare una Renault costa il 4% in più di una Peugeot e ben il 6% in più rispetto ad una Citroen, suoi principali competitor sul mercato europeo.

Dati confermati da una ricerca indipendente di idGarages svolta sei anni fa, il che prova che non è una questione relativa solo a questi ultimi anni. In media, sostituire le candele di una Renault Clio costa 19 euro in più rispetto ad auto della stessa fascia, cambiare la frizione ben 189 euro in più e così via. Il costo però non è tanto una scelta “antipatica” del brand che fa pagare tanto la manutenzione: deriva dall’aumento dei costi dei ricambi.
Non è un caso che in periodo COVID la casa con la Losanga, consapevole del problema, avesse lanciato la SUV Arkana, un’auto più facile e rapida da produrre, facendo proprio fronte alla scarsità di componenti, microchip e parti di ricambio che affliggeva l’automotive in quel periodo. A quanto pare, non è bastato a strozzare i costi. Per la cronaca, dopo Renault i marchi più esosi sono ancora Alpine e Land Rover che completano questo preoccupante podio dei costi.