La Red Bull è spesso nell’occhio del ciclone della stampa, la scuderia austriaca subisce delle critiche per il proprio modus operandi.

La Red Bull crea discussioni nel circus, il comportamento e le decisioni della scuderia austriaca sono oggetto di critica da parte della stampa e degli ex protagonisti di questo sport. Recente la decisione di “liberarsi” da Liam Lawson dopo solamente due GP (Australia e Shanghai), un doppio appuntamento nefasto per il giovane neozelandese che non ha raccolto nemmeno un punto. Chiamato a sostituire Sergio Perez dopo il deludente campionato 2024, il classe 2001 perde in questo inizio di stagione il volante della monoposto. A partire dalla gara di Suzuka ci sarà Yuki Tsunoda al fianco di Max Verstappen, avvicendamento nei box del team di Milton Keynes come già accaduto in passato. Nel 2019 fu il turno di Pierre Gasly che fu costretto a cedere, dopo il GP del Belgio, il sedile ad Alexander Albon. La storia si ripete con Lawson che fa ritorno in Visa Cash App RB e Yuki Tsunoda promosso in Red Bull.
Il recente avvenimento pone degli inevitabili interrogativi sull’operato della scuderia austriaca che, alla fine del 2024, ha deciso di interrompere il rapporto con l’esperta guida messicana Sergio Perez. Le difficoltà riscontrate dall’ormai ex compagno di Max Verstappen hanno riabilitato il trentacinquenne di Guadalajara, facendo – di fatto – dubitare della bontà della monoposto offerta a chi affianca il fenomenale Super Max. Teorie che la Red Bull dovrà smentire con i fatti, attraverso le prestazioni e i risultati del nuovo secondo pilota, Yuki Tsunoda.
Red Bull sotto accusa: l’attacco di Ralf Schumacher
Le scelte di Red Bull non trovano appoggio in Ralf Schumacher, l’ex pilota tedesco non sposa le decisioni prese ai piani alti di Milton Keynes. Il tedesco, ex guida di Jordan, Williams e Toyota, non comprende la linea della scuderia per quanto riguarda il ruolo di spalla di Max Verstappen. Critiche forti per il fratello del Kaiser nei confronti del team austriaco diretto da Christian Horner.

Le dure parole di Ralf Schumacher ai microfoni di Sky DE:
“Per quanto mi sia simpatico e dia spazio ai giovani, Helmut Marko pretende troppo da loro. Non dà ai piloti il tempo necessario per rendere. Due gare al fianco di Verstappen non sono sufficienti, la macchina è piuttosto difficile da guidare e non si fa un favore ai giovani. In questo momento la Red Bull è una banda senza leader, in cui è all’ordine del giorno placare le polemiche. La Red Bull sarebbe nell’anonimato e nella mediocrità se non avesse tra le sue fila Verstappen, che riesce costantemente a togliere le castagne dal fuoco. E poi c’è la gestione dei piloti: Marko è quello che punta su Lawson o Tsunoda, ma nessuno dei due è troppo gradito a Christian Horner”.