Moto GP

Pecco Bagnaia elogia la Leggenda: “Vinceva anche quando era più lento”

Pecco Bagnaia elogia la Leggenda della MotoGP. Il neo campione deve ringraziare un pilota per aver raggiunto certi traguardi.

Il neo campione del mondo di MotoGP Pecco Bagnaia si gode le sue ultime giornate di vacanza alle Maldive, in compagnia della sua futura sposa Domizia Castagnini. Un periodo di relax era necessario oltre che meritato per il pilota della Ducati, dopo un campionato funambolico, in cui ha dovuto rincorrere Fabio Quartararo per quasi tutto il 2022, prima del definitivo sorpasso al termine del GP di Phillip Island.

Pecco Bagnaia (foto Ansa)

Il pilota di Chivasso vive il più bel momento della sua carriera, ha centrato il sogno di una vita e adesso il prossimo obiettivo è provare a ripetersi e magari dare il via ad una nuova era vincente, in stile Valentino Rossi. Può contare su una Ducati Desmosedici GP che viaggia con una marcia in più rispetto alle rivali, un vantaggio che bisognerà sfruttare anche nel Mondiale 2023: “Bagnaia è l’ uomo da battere – ha sottolineato scherzosamente il campione di MotoGP -. Ci sono tante Ducati in pista, ma sono avanti di due anni. Quando sei l’uomo da battere, la pressione può giocarti brutti scherzi“.

Pecco Bagnaia ringrazia il suo maestro

Pecco Bagnaia (foto LaPresse)

Nell’altro angolo del suo box non c’è più Jack Miller, ma il connazionale Enea Bastianini, con cui si è sfidato più volte nel corso dell’ultimo campionato. Non sono previste scintille per il momento, c’è la consapevolezza condivisa che collaborare è più utile che scontrarsi. “Ci conosciamo da molto tempo e sappiamo che litigare nel box non porterebbe a niente. In gara ognuno penserà per sé e in questa stagione le battaglie più belle sono state proprio con Enea“.

Bisognerà fare anche i conti con i colleghi della Ducati, con il vice campione Fabio Quartararo, con Marc Marquez che sembra poter tornare in buona forma fisica dopo un periodo difficile. Nell’intervista a ‘La Stampa’ Pecco Bagnaia parla dei tre giganti della classe regina: “Rossi e Marquez sono i due piloti che hanno fatto la differenza nel nostro sport. Insieme a Stoner hanno dettato un nuovo modo di affrontare le gare. Valentino è stato metamorfico, capace di adattarsi alle diverse epoche della MotoGP e leader indiscusso. Marc ha spostato il limite, Stoner ha inventato un nuovo stile di guida“.

Ma un ringraziamento speciale va soprattutto al suo mastro Valentino Rossi, che lo ha aiutato a crescere fino a diventare campione del mondo per ben due volte. “Sono orgoglioso di poter dire di essere un amico di Valentino, mi sento fortunato e privilegiato”, ha concluso il pilota piemontese. “Cerco di sfruttare la sua esperienza per crescere… Riusciva a vincere anche quando era più lento, spiazzando gli avversari”.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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