Gunther Steiner (Ansa Foto)
Gunther Steiner ha deciso di fare una cosa extra F1, anche se inevitabilmente il suo lavoro c’entra con il nuovo progetto realizzato.
In questi anni Gunther Steiner è sicuramente diventato un personaggio nel paddock della Formula 1. La docu-serie Drive to Survive su Netflix ha fatto conoscere altri lati del team principal della Haas e sono tanti i tifosi che hanno apprezzato il suo modo di essere. A volte un po’ rude, ma anche molto diretto e capace di strappare qualche risata.
Il dirigente altoatesino dice sempre quello che pensa, anche a costo di risultare magari impopolare e di attirarsi qualche antipatia. Non si fa problemi a criticare duramente i suoi piloti quando commettono errori, mettendoli di fronte alle loro responsabilità. Forse a volte è anche un po’ troppo severo, in Drive to Survive abbiamo visto come sappia farsi rispettare dentro il box.
Sicuramente nel 2022 si è attirato qualche critica per la gestione di Mick Schumacher. Qualcuno pensa che gli abbia messo addosso eccessiva pressione e che ci siano stati troppi commenti negativi pubblici da parte sua. Inoltre, la mancata conferma del pilota tedesco è un’altra cosa che gli viene contestata da alcuni. A partire da Ralf Schumacher e anche da Toto Wolff, tra coloro che hanno criticato il suo modo di gestire Schumi jr.
Il Mondiale 2022 di F1 è stato certamente intenso per la Haas. È iniziato con la separazione dal main sponsor russo Uralkali e da Nikita Mazepin, sostituito dal rientrante Kevin Magnussen. Il danese è incredibilmente arrivato quinto nella prima gara in Bahrain e durante la stagione ha messo insieme 25 punti totali, conquistando anche un’incredibile pole position in Brasile. Ci sono state le difficoltà di Mick Schumacher, con i suoi incidenti e le incertezze sul suo futuro, ma anche i punti ottenuti in Inghilterra e Austria.
Gunther Steiner ha deciso di scrivere un libro su questo 2022 e lo ha intitolato Surviving to drive, un chiaro riferimento al titolo della serie Netflix. Uscirà ad aprile del 2023 e racconterà tanti aneddoti della gestione della scuderia Haas dell’ultima annata.
Il team principal è molto soddisfatto del lavoro svolto: “Non credo che avrei potuto programmare l’uscita del libro in un anno migliore di questo. Esso documenta ciò che deve fare un team principal in F1. Finora non avevo pensato di scriverne uno ed è stata un’esperienza divertente ripensare agli alti e bassi avuti”. Non vediamo l’ora di leggere questo libro.
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