Mattia Binotto (Ansa Foto)
Rosberg ha espresso il suo pensiero sul momento attuale della Ferrari: non condivide proprio l’addio del team principal Binotto.
La Ferrari sta attraversando un periodo particolare e tutti attendono di conoscere il nome del nuovo team principal. Va trovato un sostituto di Mattia Binotto, dimessosi dopo tante critiche ricevute e avendo capito di non godere più della fiducia dei vertici aziendali.
L’ingegnere italiano ha sicuramente commesso qualche errore, ma il fatto che non sia stato già individuato il rimpiazzo fa capire che la scuderia vive un momento di grande confusione. Il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Benedetto Vigna stanno facendo valutazioni per arrivare a una decisione prima della fine del 2022.
Stanno circolando diversi nomi, però in questo momento non ce n’è uno che convinca particolarmente. C’è il rischio che venga fatta una scelta di ripiego, visto che tutti i TP più importanti della F1 di oggi non si muovono dalla loro attuale squadra. Ad esempio, i sondaggi per Christian Horner della Red Bull e Andrea Seidl della McLaren non sono andati a buon fine.
Nico Rosberg in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport ha risposto in merito al cambiamento di team principal in Ferrari: “Non so se sia giusto cambiare. Ma so che in Formula 1 la continuità è un valore. So che Mercedes e Red Bull non cambiano la maggior parte delle persone chiave da dieci anni e più. Ed è quello che manca alla Ferrari”.
L’ex pilota ritiene che la scuderia di Maranello avrebbe dovuto puntare maggiormente sulla continuità, considerando pure che non è semplice guidare una squadra del genere: “Il lavoro di team principal è uno dei più complicati al mondo. Sarà dura, perché non è che ci sia tanta gente all’altezza sul mercato. In Ferrari quel ruolo è ancora più complicato perché c’è una pressione incredibile. Vedremo che soluzione troveranno“.
Se dovesse scegliere con quale squadra correre nel 2023 saprebbe con chi firmare: “La Red Bull – afferma – per stare sul sicuro. Oppure la Ferrari, perché mi è mancata e ha un fascino unico, ma non per sperare di vincere“.
Rosberg ha tanti dubbi sulla Ferrari e non pensa che sia prendendo le giuste decisioni per tornare vincente in F1. Vedremo quali saranno le prossime mosse di Elkann e Vigna nella fase post-Binotto. Serve una svolta chiara e che non rischi di causare altri ribaltoni a breve-medio termine.
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