Stefano Domenicali (Ansa Foto)
Nel calendario del campionato di F1 2023 potrebbe venire a mancare un GP rispetto a quello che era il programma annunciato.
Il calendario di Formula 1 del 2023 attualmente prevede ventiquattro gran premi, un record storico. La grande novità sarà la presenza della tappa a Las Vegas, fortemente voluta da Liberty Media dopo aver aggiunto Miami quest’anno. Ci saranno tre appuntamenti negli Stati Uniti.
Tra le novità del 2023 ci dovrebbe essere anche il ritorno del Gran Premio della Cina, che dal 2020 non si è più disputato a causa dell’emergenza Covid-19. L’ultima edizione risale al 2019, quando fu Lewis Hamilton a trionfare in gara davanti a Valtteri Bottas e a Sebastian Vettel.
I vertici della F1 ci tengono molto all’evento a Shanghai. La Cina dispone di un bacino di tifosi numeroso e dunque è fondamentale andarci a correre. Inoltre si tratta di un mercato utile per tutte le case costruttrici che prendono parte al campionato, avere un round del calendario lì è importante.
Stando alle ultime notizie rivelate dalla BBC, sembra essere a rischio proprio la presenza del GP a Shanghai. La ragione del possibile annullamento è sempre l’emergenza Covid-19, con le annesse politiche di contrasto alla pandemia che la Cina applica e che si scontrano con il normale svolgimento del weekend della F1.
Le regole cinesi prevedono che, in caso di positività al noto coronavirus, la persona venga trasferita in un centro di isolamento per cinque giorni e in seguito deve passarne altri tre in casa. Alle scuderie non piace l’idea di rischiare di vedere bloccati dei membri del proprio team per oltre una settimana nel Paese asiatico.
Stefano Domenicali, presidente e CEO della Formula 1, sta valutando la situazione e non è escluso che alla fine l’appuntamento in Cina venga cancellato. In tal caso il calendario 2023 passerebbe da ventiquattro a ventitré gran premi. Quello previsto a Shanghai per il 14-16 aprile potrebbe non essere sostituito.
Ma con la cancellazione di tale evento, ci sarebbero ben quattro settimane di distanza tra il GP d’Australia a Melbourne e quello d’Azerbaigian a Baku. Pare che Domenicali abbia chiesto alle autorità azere e agli organizzatori di anticipare la gara del 30 aprile di una settimana.
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