Binotto © LaPresse
Mattia Binotto non nasconde le sue sensazioni dopo il GP di Austin e lancia un messaggio di sfida alla Red Bull: la Ferrari continuerà a farlo
Un terzo posto che lascia un po’ di amaro in bocca alla Ferrari. Partita dalla pole position con Carlos Sainz, la rossa si è ritrovata ad Austin con il solo Leclerc in gara dopo pochi metri.
Lo scontro tra Russell e lo spagnolo ha avuto ripercussioni sulla vettura numero 55, costretta a rientrare ai box e ritirarsi. Il monegasco, retrocesso in dodicesima posizione per il cambio motore, è riuscito a risalire fino al terzo posto, avendo anche l’opportunità di provare a finire davanti a Verstappen ed Hamilton, senza riuscirci.
Una gara che ha confermato quanto emerso durante l’intera stagione sulle prestazioni Ferrari, come la velocità in rettilineo che non permette di tenere testa ad una velocissima Red Bull. Al termine della gara ha commentato quanto accaduto negli Stati Uniti, dal sito ufficiale della scuderia di Maranello, il team principal Mattia Binotto. Il manager ha parlato di “gara a due facce” e si è soffermato sull’incidente di Sainz: “E’ finito fuori al primo giro inconsapevolmente. Charles ha fatto una bellissima rimonta che lo ha portato sul podio”.
Mattia Binotto dopo aver fatto i complimenti alla Red Bull per il titolo mondiale costruttori, vinto matematicamente in America, lancia un guanto di sfida parlando del futuro. “Siamo consapevoli che in gara attualmente ci manca qualcosa rispetto alla Red Bull. Hanno vinto il titolo rendendo onore nel modo migliore alla memoria del proprio fondatore”.
Però nel 2023 la Ferrari vuole cambiare le gerarchie e per farlo si è già all’opera: “Continueremo a lavorare per dare ancora più filo da torcere alla Red Bull, già tra una settimana in Messico. Ovviamente – ha aggiunto Binotto – continueremo anche a concentrarci al massimo per preparare la sfida per il prossimo anno”.
Per allora la Ferrari vuole rompere un digiuno mondiale che dura ormai da troppo tempo ed allora è il caso di rimboccarsi le maniche. Lo step fatto rispetto al 2021 è stato importante ma per essere all’altezza della Red Bull occorre un altro significativo miglioramento.
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