Formula 1

Ferrari, novità inattesa per Leclerc: è la prova del nove

Novità per Charles Leclerc: la Ferrari ha preso la decisione e il monegasco potrà sperimentarla già ad Austin

Quattro Gran Premi alla fine dell’anno, quattro GP per tornare a vincere. La Ferrari vuole ritrovare la vittoria che manca ormai da luglio prima della fine della stagione. Sarebbe un segnale importante anche in vista del prossimo anno quando a Maranello hanno voglia di lottare, questa volta fino alla fine, per vincere il titolo.

Charles Leclerc (LaPresse)

Proprio in ottica 2023 è pensata la novità che debutterà sulla vettura di Charles Leclerc ad Austin. Il pilota monegasco dovrà rassegnarsi a partire con cinque posizioni di penalità ma lo farà per una giusta causa. Infatti, la Ferrari ha deciso di montare sulla monoposto numero 16 una nuova Power Unit. Si tratta del sesto motore utilizzato da Leclerc in stagione e per questo il pilota partirà cinque posizioni più indietro rispetto al piazzamento in Qualifica.

Una decisione che, come detto, è proiettata al futuro e al 2023. Sfruttando, infatti, la concessione della FIA di apportare modifiche alle power unit (congelate fino al 2025) per migliorarne l’affidabilità, la Ferrari farà debuttare la nuova power unit con novità che riguardano proprio l’affidabilità.

Ferrari, nuova power unit per Leclerc

Charles Leclerc (LaPresse)

Ad Austin quindi Charles Leclerc avrà una nuova power unit che sarà diversa rispetto a quella finora utilizzata. In particolare la squadra guidata da Enrico Gualtieri ha lavorato proprio sull’affidabilità con l’introduzione di nuove soluzioni che ora saranno sperimentate con lo sguardo rivolto al prossimo anno.

Le novità riguardano soprattutto i materiali e puntano proprio ad allungare la durata dei motori Ferrari. Proprio questo aspetto ha influito non poco con i risultati stagionali della rossa: a Maranello hanno visto sfumare diversi punti per problemi di affidabili e per allungare la vita dei propulsori hanno evitato di spingerli al limite, andando quindi a perdere di prestazione. Ora la nuova unità consentirà di spingere al massimo il propulsore e, stando a quanto riportato da ‘Motorsport’, si potrà anche valutare la potenza del nuovo ERS che ha debuttato a Spa ma che, proprio a causa dei problemi di affidabilità, non è stato sfruttato a pieno se non per il suo minor peso (circa due chili).

Bruno De Santis

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