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Auto a noleggio, chi sbaglia paga: la decisione che cambia tutto

Le Auto a noleggio presentano diversi vantaggi per il cliente, per certi versi fin troppi fino alla nuova decisione del governo.

(Ansa Foto)

Tra le varie soluzioni per cambiare Auto esiste quella del noleggio a breve e lungo termine. Negli ultimi anni, il settore ha conosciuto un’importante crescita, anche se con la pandemia ha dovuto ridefinire un po’ quelle che erano le proprie ambizioni così come l’intero comparto automotive.

Infatti, anche il noleggio ha dovuto far fronte ad una crisi senza precedenti, scatenata per l’appunto dalla diffusione del Covid che ne ha diminuito i proventi. Una situazione, questa, che era stata aggravata ulteriormente da un fattore ben preciso.

Auto a noleggio, niente più “sgarri”

Ci riferiamo, in questo caso, alle multe. Fino a qualche tempo fa, se un automobilista commetteva un’infrazione quando era al volante di una vettura a noleggio, la sanzione amministrativa la doveva pagare la società che aveva offerto il servizio.

Dunque, non solo le compagnie fornivano un servizio che presenta diversi vantaggi per il cliente, che non deve preoccuparsi di assicurazione, bollo, riparazioni e altre spese, ma dovevano pure farsi carico del suo comportamento contro la legge.

Questa dinamica ha comportato un esborso non indifferente per le società di noleggio Auto che si vedevano spesso costrette a pagare di tasca propria per un’azione – sbagliata – che non avevano commesso loro in prima persona. Questo perché la società era considerata responsabile in solido, vedendosi quindi recapitare il verbale presso la propria sede.

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Come specificato da Massimiliano Archiapiatti, presidente di Aniasa, l’associazione di Confindustria che si occupa dei servizi di mobilità, tra 2020 e 2021, e quindi in un periodo già molto complicato per via della pandemia, numerose amministrazioni comunali “hanno notificato direttamente alle aziende di noleggio multe e azioni esecutive massime, addirittura riguardanti gli ultimi 5 anni, senza chiedere preventivamente di conoscere i dati dell’effettivo trasgressore“.

Le ragioni dietro questa tendenza sono da ricollegarsi a problemi di “inefficienza burocratica“, come sottolineato dallo stesso Archiapiatti.

Adesso, però, tutto è cambiato. Nel novembre 2021, infatti, il governo, con il suo Decreto Infrastrutture, ha apportato una modifica all’articolo 196 del Codice della Strada che sancisce una netta inversione di rotta rispetto al passato.

Multe, non c’è via di scampo

Tale modifica stabilisce quindi che è l’autore dell’infrazione ad essere costretto a pagare l’intero importo della multa. Se prima c’era spazio ad interpretazioni diverse, ora, invece, non ci sono più dubbi: la responsabilità va a colui che ha commesso l’infrazione.

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Aniasa ha ben accolto la novità, convinta che, attraverso le parole del presidente Massimiliano Archiapiatti, in questo modo “si porrà fine a una pratica sbagliata e pericolosa che rende le nostre strade meno sicure e che produce gravi danni economici per un settore chiave per la mobilità del Paese“.

Dunque, qualora un cliente venga multato, la società di noleggio Auto dovrà collaborare con le autorità fornendo tutti i dettagli necessari per far sì che il verbale venga recapitato direttamente al trasgressore.

Francesco De Vincenzo

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