Formula 1

La Red Bull si tiene stretta i suoi “segreti”: l’ammissione dell’Ingegnere

Ormai con il doppio titolo in tasca, la Red Bull guarda avanti e nelle ultime gare di quest’anno non introdurrà aggiornamenti significativi.

Quest’anno Max Verstappen ha dimostrato di essere nettamente il migliore e, dopo la falsa partenza di inizio stagione, ha macinato vittorie su vittorie fino a laurearsi campione del mondo per la seconda volta consecutiva con quattro gare di anticipo.

La Red Bull di Verstappen (Foto: LaPresse)

La RB18 è stata letteralmente inarrestabile tra le sue mani e, con il prezioso supporto di Sergio Perez, anche il titolo costruttori è ormai in tasca. Dunque, è soltanto una questione di tempo prima che il team di Milton Keynes conquisti una doppietta storica a nove anni dall’ultima.

La vittoria del Mondiale era nell’aria da tempo. Motivo per cui tutte le scuderie hanno già iniziato a lavorare sul 2023 per colmare il gap dalla stessa Red Bull. Ma anche quest’ultima non sta certo a guardare, vogliosa di riconfermarsi anche nella prossima stagione.

A questo proposito, Rob Marshall, capo del settore tecnico della scuderia anglo-austriaca, ha spiegato, non entrando nei dettagli, a che punto sono con lo sviluppo. “Siamo passati completamente allo sviluppo della vettura del prossimo anno – le sue parole –. Restano ancora alcune piccole modifiche, ma non è in programma un passo importante quanto quello introdotto a Singapore“.

La Red Bull guarda avanti

(Foto: LaPresse)

A Singapore, infatti, la Red Bull ha portato un nuovo fondo che ha giovato, almeno stando ai risultati, soprattutto a Sergio Perez, che dopo la vittoria di Montecarlo ha faticato non poco a trovare il ritmo giusto. “Sapevamo di dover ottimizzare il fondo nella porzione finale di stagione. Dopo aver superato senza danni al fondo le gare di Spa, Zandvoort e Monza, siamo riusciti a introdurlo a Singapore” ha detto invece Paul Monaghan.

Tuttavia, l’Ingegnere Capo della Red Bull ha anche ammesso che non sempre è facile modificare una vettura che già di per sé si rivela vincente. “Quando porti nuove componenti, la situazione in cui ti trovi con le parti di ricambio ha una notevole importanza – riporta Autosprint. Dobbiamo esaminarla pesando costi e benefici, chiederci se serva un determinato pezzo per aumentare le prestazioni o se sia più un’aggiunta“.

D’altra parte, però, utilizzare nuove componenti nel corso di una stagione può essere particolarmente utile per analizzarne il rendimento in vista della stagione successiva e, quindi, valutare il suo utilizzo anche l’anno dopo. “Un fattore ulteriore, specialmente con le nuove monoposto, è nella possibilità di introdurre sviluppi alla macchina che ti aiuteranno l’anno prossimo” ha aggiunto Monaghan.

Ma anche qui c’è una questione con cui dover fare i conti: “Vuoi davvero che i tuoi avversari guardino le tue carte, diciamo usando pezzi nuovi nell’ultima gara di Abu Dhabi?” la domanda retorica che pone l’Ingegnere. Dunque, c’è la conferma che la Red Bull non porterà aggiornamenti significativi nelle gare restanti per non svelare agli avversari i “segreti” del lavoro svolto in ottica 2023.

Francesco De Vincenzo

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