Fuori Giri

Hyper Sting, l’aereo a propulsione nucleare: ha una velocità inimmaginabile

Un aereo dalla velocità impressionante, mai nessuno è riuscito a fare quello che fa lui: c’è da rimanere senza parole

Un aereo da restare senza fiato, anche perché viaggia ad una velocità mai vista prima. E’ capace di superare tre volte la velocità del nuovo Hyper Sting, il progetto che si ispira al Concorde, l’aereo supersonico di linea franco-britannico.

Aereo in pista (Ansa)

Rispetto al ‘genitore’ Hyper Sting è spinto da una propulsione nucleare e riesce a toccare velocità mai raggiunte prima. Il progetto punta anche sull’ecologia, garantendo un minor impatto sull’ecosistema. Entrando nei dettagli, a bordo posono trovare spazio 170 passeggeri che usufruiranno di un grande lusso ma soprattutto di una velocità davvero impressionante. Un numero che indica meglio di ogni cosa la potenza di questo velivolo: 80. Sono i numeri che gli sono necessari per coprire la tratta Londra-New York, grazie alla capacità di viaggiare ad una velocità che è tripla rispetto a quella del suono.

Hyper Sting, l’aereo più veloce al mondo

Un aereo su pista © Ansa

Ovviamente, visto il fallimento dei precedenti progetti del genere, Hyper Sting prova a correggere gli errori del passato. Ad esempio, rispetto al Concorde – troppo costoso e inquinante – il nuovo aereo è pensato proprio per abbattere i costi ed essere sostenibile, sia economicamente che per l’ambiente.

Il progetto porta la firma di Oscar Viñals e vuole essere un progetto all’avanguardia, in grado di coniugare ecologia ed efficienza, soprattutto in un periodo in cui il tema dei consumi è molto importante. L’aereo ha una grandezza maggiore di Concorde (circa due volte) oltre a doppiarlo anche come velocità: lungo 100 metri, ha una apertura alare di 51,2 metri e, come detto, riesce a trasportare fino a 170 passeggeri. Viaggia a propulsione nucleare e deve il nome alla particolare forma del naso che richiama quella di un pungiglione.

Questa particolare conformazione, infatti, garantire un miglior controllo del flusso dell’area anteriore e consente di ridistribuirlo sia sulle ali che sulla parte centrale dell’aereo. Un progetto sicuramente all’avanguardia quello di Viñals che spera di imporsi grazie ai due motori ramjet, alimentati da un reattore nucleare a fusione fredda. Al momento si tratta soltanto di un progetto che non è stato ancora realizzato. Dovesse diventare reale sarebbe capace di raggiungerei 4.000 km/h, garantendo al contempo un ridotto inquinamento, anche acustico.

Bruno De Santis

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