Moto GP

Bagnaia, un fattore decisivo per il Mondiale: “Se avrà bisogno lo aiuterà”

Pecco Bagnaia e Ducati sono ad un passo dalla conquista del Mondiale MotoGP. Il manager assicura massimo sostegno morale e fisico.

C’è aria di fermento in casa Ducati dopo il risultato della gara in Thailandia, che ha consentito a Pecco Bagnaia, terzo al traguardo, di avvicinarsi in classifica a Fabio Quartararo ora a due sole lunghezze. Mancano appena tre gare alla fine, un’intera stagione concentrata in meno di un mese, probabilmente sarà il GP di Valencia a decretare il nome del vincitore del titolo iridato 2022.

Pecco Bagnaia (foto Ansa)

Pecco Bagnaia può contare sulla miglior moto in griglia, ma anche sul supporto di alcuni colleghi di marca, come successo al Buriram, dove Johann Zarco ha evitato di sferrare un attacco nel finale, lasciando così libero il pilota torinese del team Lenovo Ducati di involarsi sul gradino più basso del podio e guadagnare punti molto preziosi per la corsa al Mondiale. Il team manager Davide Tardozzi vive con grande passione questo momento: per la Casa emiliana potrebbe essere l’anno giusto per rimettere le mani sullo scettro della MotoGP a distanza di quindi anni dal trionfo di Casey Stoner.

Tardozzi mente e cuore su Bagnaia

Davide Tardozzi e Paolo Ciabatti (foto Ansa)

Dopo l’errore di Motegi Davide Tardozzi si aspettava la reazione di Pecco Bagnaia nel GP della Thailandia. Ha saputo stringere i denti stavolta, senza commette sbagli, consapevole dei limiti imposti dalla domenica di gara. L’importante era fare punti e avvicinarsi a Quartararo: “Questa gara è stata la reazione del campione – ha detto il team manager Ducati ad ‘AS’ -. Lo dico perché solo un campione come Pecco, dopo un errore come quello in Giappone, e sul bagnato, può fare una gara così buona. Jack è stato molto coraggioso, come sempre in queste condizioni“.

Jack Miller si riscopre a 40 punti dalla leadership e proverà a giocarsi le poche speranze di puntare al Mondiale. Motivo per cui non ha fatto sconti a Pecco Bagnaia, al contrario di Johann Zarco. “Miller non ha fatto quello che ha fatto Zarco perché dista 40 punti dal leader ed era 0,7 dietro Oliveira, in lotta per la gara“, ha aggiunto Davide Tardozzi. “Se Pecco ha bisogno di lui nell’ultima gara, penso che Miller aiuterà sicuramente Bagnaia, ma qui Miller ha dovuto pensare alle sue possibilità“.

Saranno tre gare tutte da vivere con il cuore in gola, dove un minimo dettaglio può compromettere l’intera stagione. Davide Tardozzi si prepara in maniera scherzosa: “Morirò in circuito. L’unica cosa è che non so quale e spero di avere almeno il tempo di vincere un titolo MotoGP“.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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