Danilo Petrucci (foto Ansa)
Tutto pronto per il grande ritorno di Danilo Petrucci: per il pilota umbro sarà una esperienza unica in carriera.
In Thailandia assisteremo al ritorno di Danilo Petrucci a distanza di quasi un anno dalla sua ultima uscita in classe regina con il marchio KTM. Conclusa l’avventura mondiale dopo dieci anni di gare, il pilota di Terni ha cercato nuovi stimoli tra le dune della Dakar, riuscendo ad ottenere una storica vittoria di tappa che lo ha reso l’unico pilota della storia a vincere almeno un Gran Premio in classe regina e una tappa del Rally Dakar.
Conclusa l’esperienza emozionante nel deserto, Petrux ha firmato un nuovo contratto co Ducati per partecipare al MotoAmerica, campionato americano di Superbike che ha chiuso al 2° posto, dovendosi arrendere al rivale della Yamaha Jake Gagne, arrivando però fino all’ultima gara in Alabama con la possibilità di vittoria finale. Peccato per il mancato titolo nell’AMA, ma adesso è tempo di guardare avanti e pianificare la stagione 2023.
Già in occasione della tappa di Misano, Suzuki aveva provato a contattare Danilo Petrucci per sostituire il suo pilota infortunato Joan Mir, autore di un tremendo highside al primo giro del GP d’Austria. Ducati allora ha alzato un muro per evitare possibili infortuni al ternano, che era in piena lotta per il titolo Superbike USA. Ora che ha chiuso la stagione 2022 il 31enne umbro è libero di montare in sella alla GSX-RR di Mir. “Inutile dire che sono davvero entusiasta per l’opportunità di correre in Thailandia con il Team Suzuki Ecstar“, ha detto Petrucci in una nota stampa.
Nella sua carriera Danilo ha guidato Ducati e KTM, sarà la prima volta con il prototito di Hamamatsu. “Sono molto curioso di salire sulla GSX-RR e provarla, sembra molto veloce e sappiamo che è una moto vincente. Non vedo l’ora di lavorare con il team Suzuki, che conosco da molto tempo e abbiamo un ottimo rapporto“.
Una mossa che ha fortemente desiderato Livio Suppo, fautore di questa convocazione a sorpresa nell’ultimo anno del marchio Suzuki in classe regina. Purtroppo le condizioni di Joan Mir sono ancora precarie e richiedono riposo, da qui la scelta di chiamare Danilo Petrucci al Buriram: “Ringraziamo Ducati per aver permesso a Danilo di sfruttare questa opportunità – ha detto il team manager piemontese -. Sappiamo che Danilo è un “fiore all’occhiello” per loro e lo apprezziamo molto, dimostra che la passione e la comprensione sono più importanti di qualsiasi altra cosa nel nostro sport“.
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