Smartphone (Ansa Foto)
L’utilizzo del cellulare o dello smartphone alla guida può portare a una sgradita sorpresa: dobbiamo fare attenzione a chi ci osserva
Passiamo le nostre giornate utilizzandolo praticamente sempre. Anche per questo è difficile staccarsi dal cellulare mentre siamo alla guida della nostra auto. Una tentazione forte, sia per quanto riguarda le conversazioni telefoniche col dispositivo all’orecchio, sia e soprattutto quando si vuole leggere qualcosa, o addirittura rispondere a un messaggio.
La pericolosità di questa abitudine è evidente, anche perché spesso si ignorano le possibilità date dalla tecnologia: come ad esempio i comandi vocali o la possibilità di farsi leggere i testi (sia da parte del dispositivo stesso che degli strumenti nelle auto) ma anche l’utilizzo di un semplice vivavoce o auricolare. Anche in questo caso, pure le vetture più vecchie permettono di collegare il cellulare via bluetooth con molta facilità.
Eppure moltissimi automobilisti continuano a distrarsi alla guida. E purtroppo spesso pensano di farlo senza essere osservati. Si pensa, infatti, che fin quando non si viene fermati a un posto di blocco tutto fila liscio. Invece c’è un pericolo in agguato, soprattutto perché non c’è modo di accorgersene. Molti vigili urbani e non solo, infatti, quando vedono un automobilista che ha lo smartphone in mano mentre guida annotano la targa e inviano la multa direttamente a casa. Una pratica che si sta diffondendo sempre di più.
Ormai i casi si moltiplicano, e sono sempre più i cittadini che si vedono recapitare salate sanzioni mentre erano con il telefono in mano mentre guidavano. Spesso nemmeno ci si ricorda la circostanza, ma la pratica è sempre più diffusa e bisogna fare molta attenzione. Del resto parliamo di una delle infrazioni al codice della strada più frequenti e sanzionati. L’utilizzo del cellulare alla guida (o meglio lo smartphone) è severamente vietata dalla legge, eppure è uno degli errori che gli automobilisti fanno più facilmente. Il divieto è regolamentato nell’articolo 173 del Codice. Prevista non solo una multa sicuramente salata ma anche una sanzione severa, vale a dire la sospensione della patente, che vale solo in caso di recidiva, se l’infrazione viene commessa dalla seconda volta in poi.
Bisogna tenere presente che la multa può essere elevata non solo con l’antipatica abitudine di mettere il telefono vicino l’orecchio mentre si guida, ma anche se si utilizzano cuffie o altri dispositivi simili, isolandosi dai rumori della strada. La sanzione amministrativa varia tra gli 83 e i 332 euro, ma si può salire anche a 660 euro nei casi più eclatanti. Inoltre, è prevista la sospensione della patente da uno a tre mesi, nel caso in cui giunga la seconda infrazione del genere nel corso di due anni.
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