Moto GP

MotoGP, grave infortunio per il pilota: la diagnosi dopo la caduta

Joan Mir riporta un brutto infortunio al 1° giro del GP d’Austria. Nelle prossime ore sosterrà altri esami in ospedale.

Continua il momento negativo di Joan Mir che colleziona il quinto ritiro nelle ultime sette gare. In Austria il pilota della Suzuki non è riuscito a completare neppure un giro. Alla curva 4 un brutto highside lo catapulta sulla ghiaia dopo un volo agghiacciante. Sono stati attimi di timore per i fan della classe regina, ma fortunatamente il maiorchino si è rialzato con le sue gambe ma ha iniziato a zoppicare.

Joan Mir (foto LaPresse)

Mir è stato trasferito in barella al centro medico del circuito di Spielberg, dove ha trascorso circa 30 minuti sottoponendosi a vari esami. Il Team Suzuki ha diramato un breve aggiornamento sulle condizioni del suo pilota, che lascia il Red Bull Ring con una frattura alla caviglia destra e dovrà sostenere ulteriori test a Barcellona per determinare la reale entità dell’infortunio. “Ho subito un grave incidente alla curva quattro“, ha riferito Joan Mir. “Ho perso la ruota posteriore. Poteva andare molto peggio quindi mi sento fortunato. I primi test mostrano alcuni frammenti ossei e fratture alla caviglia. Domani farò più esami e una risonanza magnetica“.

Joan Mir in attesa dell’annuncio HRC

Joan Mir (foto Ansa)

In attesa di conoscere le sue condizioni di salute reali, il campione della Suzuki è in dubbio in vista del prossimo Gran Premio che si terrà a San Marino dal 2 al 4 settembre. Ancora nessuna notizia ufficiale sul suo prossimo contratto, anche se sembra ormai scontato che correrà con il team Repsol Honda. Manca ancora l’annuncio ma dovrebbe essere solo questione di giorni. Durante il week-end austriaco Pol Espargarò ha dichiarato il suo ritorno in KTM con il marchio GASGAS.

Non certo una bella notizia per il marchio HRC che vede il suo pilota 2023 alle prese con un infortunio che però non dovrebbe compromettere le sue prestazioni nel medio e lungo termine. Per Joan Mir si tratta di un momento particolarmente difficile iniziato a primavera inoltrata, quando la Casa di Hamamatsu ha annunciato l’addio al Mondiale a fine stagione. Da allora il pilota Suzuki sembra aver perso un po’ la concentrazione, ritrovandosi costretto a trovare un’altra moto per continuare.

La scelta è ricaduta subito sulla RC213V del team factory, che ha approfittato dell’uscita della Casa giapponese per mettere le mani su entrambi i gioielli, con Alex Rins che ha di recente firmato con LCR Honda.

Luigi Ciamburro

Giornalista con la passione dei motori dal 2008. Classe 1980, laureato in Lettere moderne con indirizzo pubblicista.

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