Sergio Perez, terzo in classifica nel Mondiale di Formula 1 (AP LaPresse)
Il messicano Sergio Perez, grande protagonista del Mondiale Formula 1 con la Red Bull, si appresta a iniziare una sfida completamente nuova
Sergio Perez cambia sport. E dai circuiti passa all’acqua. Il pilota di Formula 1 della Red Bull sarà infatti coinvolto in un progetto completamente nuovo che la UIM e il fondatore della Formula E Alejandro Agag si apprestano a lanciare.
Un campionato elettrico Powerboat: motoscafi potenti, veloci e a impatto zero. Una nuova sfida sostenibile che sta ottenendo un certo riscontro da parte di sponsor e investitori interessati a creare team e competenze tecnologiche.
Il campionato è una novità assoluta. Si chiamerà E1, farà parte della UIM – la federazione della motonautica internazionale – e sarà inaugurato il prossimo anno. Uno dei capofila sarà proprio Sergio Perez proprietario di una delle dodici squadre, la messicana RedBird. A convincere Perez a gettarsi in una impresa così particolare e del tutto nuova è stato Agag in persona. I due sono amici da molti ani, da quando Perez nel 2010 pilotò una delle Barwa Addax che lo piazzò al secondo posto assoluto in GP2. Agag era il team manager di quella squadra.
Ora le parti si invertono. Un po’ come per Lewis Hamilton, che è diventato proprietario del Team X44 nel campionato Extreme E. Perez sarà il presidente e proprietario del team RedBird. Ma non esclude di prendere i controlli del powerboat in almeno un paio di eventi.
Uno dei motivi che ha definitivamente convinto Perez a trovare il tempo di partecipare al campionato è che il suo team sarò completamente messicano. Squadra, gestione, sponsor. Perez, che in Messico è un questo momento una superstar di prima grandezza, forse lo sportivo più popolare del paese, non è alla sua prima esperienza nautica. Ma non ha mai corso su mezzi completamente elettrici: “Alejandro è un genio che ha dato vita a qualcosa di davvero grandioso che con tutte le sue iniziative ha ottenuto un successo di pubblico e di risultati oltre che rendere il mondo degli sport motoristici più sostenibile”.
Un’esperienza che non lo distrarrà dalla Formula 1: “Non credo che i calendari si accavalleranno mai – dice Perez – e in ogni caso la mia priorità andrebbe alla Formula 1. Qui sono un proprietario, un manager. Sarò affiancato da ingegneri e tecnici, tutti messicani. É un progetto entusiasmante”.
Come per la Formula E e l’Extreme E, anche il campionato E1 parte con un progetto ambizioso. Dodici team e 24 barche da trasferire in tutto il mondo in una serie di eventi che richiamino grande pubblico. Al momento i motoscafi E1 testati dalla UIM sono in grado di sfiorare le 58 miglia nautiche (oltre 105 km/h sull’acqua, notevolissimo!) senza l’ausilio di alcun carburante.
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