(Ansa)
In un’Auto è sempre fondamentale controllarla: il rischio, infatti, è di incorrere in una multa davvero salata
La targa è un aspetto fondamentale dell’auto. E’ obbligatoria per legge ed ogni veicolo ne deve avere due, apposte sull’anteriore e sul posteriore del veicolo. Quelle moderne sono formate da una sequenza formata da due lettere, tre numeri ed ulteriori due lettere.
Questa, quando non è più leggibile, a causa di un incidente oppure perché semplicemente deteriorata, è necessario sostituirla. E’ sufficiente che almeno una delle due non sia perfettamente leggibile per procedere a rifarle entrambe. Una proceduta obbligatoria se non si vuole incappare in una contravvenzione, peraltro anche piuttosto salata.
L’illecito è previsto nell’articolo 102 del Codice della Strada, che legifera su “smarrimento, deterioramento, sottrazione e distruzione della targa“. Il Comma 4 dell’articolo spiega come “I dati di immatricolazione indicati nelle targhe devono essere sempre leggibili” ed in caso non lo fossero più, “l’intestatario della carta di circolazione deve richiedere all’ufficio competente della Direzione generale della M.C.T.C. (la Motorizzazione di fatto, ndr) una nuova immatricolazione del veicolo, con le procedure indicate nell’art. 93“.
Nella procedura di sostituzione, ed in attesa che la nuova targa venga poi consegnata, l’intestatario può ugualmente circolare a patto che sul veicolo venga apposto un pannello bianco con caratteri originari a quelli della targa deteriorata, come recita il Comma 2. Ed anche la dimensione dello stesso, così come la posizione sul veicolo devono essere uguali.
Le sanzioni, previste dal Comma 7 dell’articolo 102 del Cds, sono decisamente salate. Si tratta, infatti, di una multa che va dagli 87 ai 344 euro, comminata anche se al posto della targa si circoli, senza aver sporto denuncia alle autorità per lo smarrimento, con un pannello a fondo bianco. La multa è prevista anche se la targa è illeggibile perché sporca.
Ma come si fa a richiedere una nuova targa? E’ necessario andare allo Sportello Telematico dell’Automobilista con i moduli che richiedono la reimmatricolazione ed il rinnovo di iscrizione al PRA oltre, naturalmente, alla Carta di circolazione del veicolo, alle targhe da sostituire, al certificato di proprietà ed al documento del proprietario. La pratica non è certo economica; tra i vari bollettini, serve spendere almeno 100 euro, esclusi i costi delle targhe nuove.
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