Carmelo Ezpeleta (foto Ansa)
Carmelo Ezpeleta risponde alle critiche dei giorni scorsi che il marchio Repsol ha rivolto al campionato del mondo di MotoGP.
Nei giorni scorsi il marchio Repsol ha postato un articolo sul suo sito ufficiale, dove ha rivolto delle aspre critiche alla Dorna e sulla gestione della MotoGP negli ultimi anni. A cominciare dal ruolo sempre più preponderante che viene dato all’aerodinamica, con conseguenti difficoltà ad effettuare sorpassi, il tutto a discapito dello spettacolo.
Inoltre ha puntato il dito sui prototipi sempre più esigenti dal punto di vista fisico, con piloti soggetti agli infortuni molto più comunemente, alle prese con problemi di sindrome compartimentale. Oltre che sul calendario che ha raggiunto 21 GP, come mai prima nella storia (quest’anno saranno 20 dopo l’annullamento della gara in Finlandia). Argomenti che hanno fatto tanto discutere gli appassionati e gli addetti ai lavori, parole che sono giunte sicuramente all’orecchio del CEO della Dorna.
In occasione del MARCA Sports Weekend a Malaga Carmelo Ezpeleta ha risposto ad alcuni punti sollevati dal marchio petrolifero spagnolo. “Sorpassi? Difficile che ce ne siano di più. Non abbiamo mai avuto problemi con i sorpassi“, riporta il quotidiano ‘Marca’. “Ci sono due parametri da rispettare: sicurezza sostenibilità. Motori più efficienti e costi contenuti. Adesso i team satelliti possono partecipare senza costi eccessivi“.
Il senior manager ha annunciato che dal 2023 il Mondiale non comincerà in Qatar come solitamente avvenuto negli ultimi anni e che i carburanti avranno una sempre maggior componente biosostenibile, fino ad arrivare a biocarburanti al 100% entro il 2026. E sull’aerodinamica assicura: “Stiamo facendo leva sulla questione delle ali con i team“.
Repsol aveva criticato anche la troppa prudenza dei piloti in un campionato talmente lungo, dove una buona posizione e l’assenza di cadute possono rivelarsi più proficue di una vittoria per la corsa al titolo iridato. Ma Ezpeleta rimette le cose in chiaro: “Il livello del Mondiale di oggi era impensabile negli anni Ottanta. Ora i piloti sono tutti bravi e alcuni sono straordinari. Quello che è cambiato è che ci sono atleti più preparati“. Infine sugli infortuni il boss della Dorma chiosa: “Conta molto la fortuna: dopo una caduta puoi infortunarti oppure no“.
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