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Jaguar XK, da Auto d’epoca a moderna: il restomod di Thornley Kelham

Il restomod “moderno” della storica Jaguar XK, l’autore è lo specialista Thornley Kelham che le ha montato un motore ancora più potente.

Negli ultimi anni sono sempre più le aziende che si occupano di restomod, ossia di restaurare modelli del passato rendendoli moderni attraverso lavorazioni e modifiche specifiche.

(Thornley Kelham media press)

Tra i più interessanti figura quello svolto da Thornley Kelham, specialista del settore, che ha lanciato la sua personale, nonché moderna, reinterpretazione della storica Jaguar XK. Sebbene l’aspetto sia rimasto l’originale, l’Auto, grazie agli interventi dell’azienda, possiede adesso un motore ben più potente di quello che montava il modello di serie all’epoca del suo debutto.

Ricordiamo, infatti, che la XK è un modello lanciato sul mercato dalla Casa britannica a cavallo tra gli anni Quaranta e Cinquanta. All’epoca, la potenza oscillava tra i 160 e i 220 cv circa, ma, con il restomod di Thornley Kelham, il dato cresce sensibilmente, rispondendo alle necessità degli automobilisti più esigenti in termini di prestazioni, oltre che di tutti quelli che prediligono veicoli all’avanguardia.

Jaguar XK, il restomod di Thornley Kelham

(Thornley Kelham media press)

La gran parte dei lavori sono stati svolti direttamente “in casa” da Thornley Kelham, che però si avvalso della collaborazione di alcuni specialisti esterni per alcuni interventi specifici. La carrozzeria, infatti, è stata progettata da Paul Howse, lo stesso designer che progettò la McLaren P1, mentre l’azienda è intervenuta su sospensioni, sterzo, freni e altre dotazioni.

Nel dettaglio, Howse, in questo progetto, ha celebrato le linee aerodinamiche del modello originale, lasciandole pressoché intatte, mantenendo quindi il design che ha sempre contraddistinto la XK.

All’interno, invece, la dashboard è stata completamente ridisegnata. Gli interni hanno subito miglioramenti e modifiche che rendendoli più moderni, ma, al tempo stesso, senza tradire il DNA che caratterizza il modello storico. Alcuni esempi a quest’ultimo proposito sono rappresentati da una nuova posizione di guida, più alta, e vari interventi che rendono l’abitacolo più ergonomico. Presenti anche finestrini elettrici, aria condizionata, connettività Bluetooth e diverse opzioni moderne.

Il motore è un sei cilindri da 3,8 litri che anziché erogare tra i 160 e 220 cv circa come l’originale, adesso sprigiona una potenza che va dai 300 ai 340 cv, a seconda delle specifiche scelte dal cliente.

Per tutte queste modifiche, sottolinea l’azienda, ci vogliono 5.000 ore di lavoro. Perciò, non sorprende neanche più di tanto il prezzo proposto, di 550.000 sterline, circa 664.000 euro, a cui va sommato il prezzo di una XK da rielaborare. Il restomod, tuttavia, verrà eseguito soltanto su un ristretto numero di veicoli.

(Thornley Kelham media press)
Francesco De Vincenzo

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