Max Verstappen (Ansa Foto)
Verstappen molto amareggiato per l’esito della sua gara in Bahrain, dove non ha ottenuto nessun punto non per colpe sue.
Incredibile com’è finito il Gran Premio del Bahrain per la Red Bull. Sia Max Verstappen che Sergio Perez si sono ritirati per dei problemi alla loro RB18.
Il campione in carica della F1 era al secondo posto quando ha iniziato ad avvertire dei guai alla sua macchina. Prima ha subito il sorpasso di Carlos Sainz e poi ha dovuto rientrare al box alla fine del 54esimo giro. Una grande beffa e tanti punti persi.
La scuderia di Milton Keynes sperava di riuscire a piazzare almeno Perez sul podio, ma al 57° il messicano ha avuto un problema alla sua monoposto e non ha potuto terminare la corsa. Era terzo e auspicava di limitare i danni per il team, però non ha potuto farlo.
Verstappen al termine della gara in Bahrain è molto dispiaciuto per com’è andata, il ritiro è stato uno smacco brutto per lui: “Sono deluso, avremmo potuto concludere in seconda posizione – riporta Motorsport.com – e sarebbe stato un buon risultato. I problemi sono peggiorati con il passare dei giri e si sono materializzati appena le gomme hanno avuto un calo. Il team deve ancora spiegarmi le motivazioni”.
Il pilota della Red Bull racconta cosa ha avvertito mentre guidava e ha iniziato a sentire dapprima un malfunzionamento dello sterzo, finendo poi per doversi ritirare: “Lo sterzo si è indurito e i freni si surriscaldavano, per questo dopo il rientro della Safety Car non sono stato competitivo. Ho spinto sull’acceleratore, ma non riuscivo a girare bene, sembrava come se fosse tutto bloccato”.
Verstappen ha concluso spiegando cosa è successo di specifico quando si è ritirato e ha poi espresso fiducia per il resto della stagione, consapevole di aver perso punti pesanti oggi a Sakhir: “A un certo punto sembrava come se la benzina non arrivasse più al motore. Praticamente l’auto si è spenta e l’ho lasciata scorrere fino alla pitlane. Perdere così tanti punti in un weekend è doloroso. Ci sono cose da analizzare, ma il potenziale c’è e lavoreremo per progredire”.
La Red Bull ha fatto vedere di essere forte, però a livello di affidabilità sono emersi problemi che mai si erano visti tra test e prove libere. Certamente il team ha le carte per fare i miglioramenti necessari.
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