Formula 1

F1, nuova regola per la Safety Car: cosa cambia rispetto alla precedente

La FIA ha fatto una correzione al regolamento sui doppiati in regime di Safety Car: una modifica che non lascia spazio a interpretazioni.

Il finale dello scorso campionato di Formula 1 ha generato polemiche enormi che sono durate per settimane. Quanto successo negli ultimi giri del Gran Premio di Abu Dhabi rimarrà a lungo oggetto di dibattito.

F1 Safety Car (Ansa Foto)

Per evitare che si ripetano situazioni controverse, i vertici della FIA e della F1 stanno portando avanti alcuni cambiamenti. Un segnale importante è la mancata conferma di Michael Masi nel ruolo di direttore di gara, sostituito da Eduardo Freitas e Niels Wittich (i due si alterneranno).

Inoltre, da quest’anno ci sarà una Virtual Race Control Room che sarà come il VAR nel calcio e aiuterà sia a valutare che a prendere decisioni sugli episodi che avvengono in pista. C’è la volontà di rendere le gare meno soggette a equivoci e discussioni, con regole più chiare e un processo decisionale migliore.

Formula 1, doppiati e Safety Car: la novità introdotta dalla FIA

Safety Car (Foto LaPresse)

Il finale del GP di Abu Dhabi ha attirato tante critiche a Masi per la gestione dei doppiati in regime di Safety Car. Infatti, è stato consentito di sdoppiarsi solamente a quei piloti che erano presenti tra Lewis Hamilton e Max Verstappen. Un’interpretazione delle regole diversa dal solito, visto che prima veniva sempre imposto a tutti i doppiati di superare la SC per riaccodarsi.

La FIA ha deciso di modificare una regola che già c’era, ma che adesso è più chiara e non lascia spazio a interpretazioni differenti. Adesso, infatti, è reso obbligatorio che tutte le monoposto debbano sdoppiarsi in caso di entrata della Safety Car in pista. Solo in seguito la gara può riprendere normalmente.

In precedenza nell’articolo 55.13 regolamento c’era scritto “any” (“qualsiasi”) in riferimento alle macchine che si dovevano sdoppiare prima della ripartenza, adesso tale termine è stato sostituito da “all” ovvero “tutte” e pertanto non c’è modo che si creino equivoci i futuro.

Se questa “novità” fosse stata presente già in occasione del GP di Abu Dhabi 2021, il titolo mondiale probabilmente sarebbe finito nelle mani di Hamilton. Non sembrava esserci il tempo necessario per far sdoppiare tutti i piloti doppiati e di conseguenza la gara sarebbe finita in regime di Safety Car. La FIA ha messo una pezza importante nel regolamento, evitando interpretazioni “alla Masi” in futuro.

Matteo Bellan

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