Scott Redding (foto Ansa)
Inizia una nuova stagione SBK per Scott Redding che dopo il biennio Ducati approda in BMW. Le idee sulla nuova moto sono già chiare.
Scott Redding, dopo due stagioni in SBK con la Ducati Panigale V4R, intraprende un nuovo capitolo nelle derivate di serie con BMW in sella alla M1000RR. Ha già provato la nuova moto all’Estoril e a Jerez de la Frontera lo scorso dicembre per due test privati e prendere confidenza con un bolide che è sostanzialmente differente dalla Rossa di Borgo Panigale. La prossima settimana sarà in pista a Misano Adriatico per il primo test preseason del 2022.
Nelle prime due uscite ha potuto farsi già un’idea della BMW e del nuovo team, anche se i primi aggiornamenti arriveranno solo sul circuito di San Marino. Ma Scott Redding si è fatto una chiara idea dei punti di forza e deboli della moto che lo accompagnerà per le prossime due stagioni mondiali. L’ex pilota del marchio tedesco aveva parlato di problemi di potenza massima e grip al posteriore, ma il neo arrivato ha un feedback diverso.
Dopo aver trascorso l’inverno in California, dove si è allenato molto in mountain bike, Redding ha parlato con Speedweek.com delle prime impressioni sulla BMW. “Lo stile di Tom è diverso dagli altri piloti – ha sottolineato l’ex ducatista -. Per me al momento ha troppa potenza, specialmente nei lunghi curvoni. Tom è un grande pilota che ha ottenuto risultati eccezionali, ma il suo stile di guida potrebbe averlo ostacolato“.
Scott Redding fa un bilancio più preciso sulla moto con cui lancerà la sfida a Toprak Razgatlioglu, Jonathan Rea e Alvaro Bautista. “In Ducati c’era un unico grande problema, la mancanza di grip al massimo angolo di piega. In BMW ci sono una serie di problemi minori: freni, cambio e motore, ma il pacchetto complessivo non è male“. Tutto sommato con la M1000RR ci sarà da lavorare nelle prime fasi di campionato, ma resta ottimismo per la scalata al podio.
In due anni con la Ducati ha raccolto un 2° e 3° posto finale e un totale di 12 vittorie e 37 podi. “Non vedo nessun motivo per cui non potrei riuscirci con la BMW“, ha aggiunto il 29enne inglese. “Dobbiamo guadagnare due o tre decimi di secondo al giro. Non è grave, ma allo stesso tempo è qualcosa. Ecco perché penso che miglioreremo rapidamente. Voglio vincere, ma in questa fase la BMW non è una moto con cui puoi vincere le gare in modo costante“.
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