Formula 1 (Ansa foto)
In Formula 1 la notizia è ufficiale: un pilota ha lasciato il Team con effetto immediato e non sarà protagonista nel Mondiale
La guerra scoppiata in Ucraina, con l’invasione da parte della Russia ha avuto ripercussioni – e continua ad averne – anche sul mondo sportivo. Siamo al decimo giorno di conflitto e fin da subito sono arrivati condanne alle azioni di Mosca unite alle prime sanzioni.
Anche il mondo sportivo, dicevamo, si è mosso per “punire” la Russia, a partire dal CIO che ha escluso dalle Paralimpiadi gli atleti di Russia e Bielorussia, Paese che ha appoggiato la guerra.
Ripercussioni anche sulle manifestazioni sportive in programma a Mosca e dintorni; tutte cancellate, proprio come il GP di Sochi, con Liberty Media – società che gestisce la Formula 1 – che ha pure annunciato di “aver risolto il contratto con il promotore del Gran Premio di Russia” per poi aggiungere, nel comunicato, come “questo significa che la Russia non avrà gare in futuro”.
Inevitabili ripercussioni anche nel paddock, considerato come la Haas – scuderia statunitense motorizzata Ferrari – sia sponsorizzata da Uralkali, azienda russa del settore chimico di proprietà di Dmitry Mazepin, padre del pilota Nikita.
Già a Barcellona, nell’ultimo giorno dei test, la Haas aveva adottato i primi provvedimenti, temporanei; via dalla livrea il marchio dello sponsor ed anche i colori che ricordavano la bandiera russa.
Una sorta di preludio ad una decisione a più ampio spettro della scuderia che ha deciso di tagliare tutti i ponti con la Russia. Già da giorni era nell’aria, ma oggi il Team ha emesso un comunicato ufficiale.
La Haas ha rescisso il contratto con Uralkali, il main sponsor della scuderia, e contestualmente licenziato Nikita Mazepin, decisione naturalmente arrivata come conseguenza di quanto accade in Ucraina. “Siamo colpiti e rattristati dall’invasione dell’Ucraina e speriamo in una veloce e pacifica conclusione del conflitto” si legge nello stringato comunicato che aggiorna sulla decisione del Team. Nessun accenno a chi sostituirà sulla monoposto statunitense il pilota russo; possibile, però, che tocchi a Pietro Fittipaldi, nipote del bi campione del mondo Emerson.
Nikita Mazepin ha affidato al suo profilo Instagram il primo commento. Nel messaggio, in inglese e russo, si dice “deluso” della rescissione del contratto ma anche come la sua “disponibilità ad accettare le condizioni proposte per continuare sono state ignorate completamente“.
“Ringraziamento eterno a coloro che hanno cercato di capire” ha aggiunto, “ho fatto tesoro del mio tempo in F1 e spero che in tempi migliori potremo tornare tutti insieme” per poi concludere con un “nei prossimi giorni avrò altro da dire“.
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