Gunther Steiner (Foto LaPresse)
Steiner commenta la situazione della Haas alla luce dei risvolti che ci possono essere con lo sponsor russo Uralkali.
La guerra avviata dalla Russia contro l’Ucraina ha avuto un impatto anche sulla Formula 1. La prima conseguenza è stata la cancellazione del Gran Premio in programma a Sochi a settembre.
Un altro effetto del conflitto militare riguarda il team Haas, che è sponsorizzato dal colosso chimico Uralkali. Nell’ultimo giorno di test sono stati tolti tutti gli adesivi dalle macchine e c’è la sensazione che si arriverà a un’interruzione della partnership tra la scuderia americana e lo sponsor russo.
Com’è noto, Uralkali è il principale finanziatore di Haas e ha tra i maggiori azionisti Dmitry Mazepin. Grazie a quest’ultimo il figlio Nikita è in F1. Se la collaborazione dovesse terminare, il sedile del pilota russo rischierebbe di essere in discussione. Pietro Fittipaldi, terzo driver della squadra, è il primo candidato a sostituirlo. Anche Antonio Giovinazzi spera di avere delle chance.
Gunther Steiner dopo il test di F1 disputato in Catalogna è stato interpellato sull’argomento Uralkali e non si è detto preoccupato: “Ci provoca dei problemi, ma non disturba la squadra per quanto concerne la competizione. Finanziariamente siamo a posto, non ci sono ripercussioni su questa stagione. Esistono più modi per ottenere finanziamenti, non abbiamo problemi”.
Il team principal Haas è fiducioso sul fatto che i piani non verranno stravolti dall’eventuale rottura della partnership con l’azienda russa. E aggiunge di aver tranquillizzato gli uomini della squadra: “Ho parlato con il team e ho detto che non c’è da preoccuparsi”.
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La scuderia di Gene Haas per il 2022 non dovrebbe subire conseguenze, dunque. Ovviamente si andrà lo stesso alla ricerca di un nuovo partner che possa sostituire Uralkali, perché avere sponsor e risorse economiche ulteriori è di fondamentale importante. Però la presenta del team in F1 non è a rischio per quest’anno.
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Sarà interessante vedere come si evolverà la situazione. Come detto in precedenza, il sedile di Mazepin è a rischio e nel caso in cui non venisse confermato bisognerà vedere chi lo sostituirà. Steiner in questi giorni ha già indicato in Fittipaldi la prima opzione, però anche Giovinazzi (magari spinto dalla Ferrari) potrebbe avere qualche chance.
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