(Diageo media press)
La Guinness ha deciso: la sua birra sarà trasportata ovunque con camion 100% elettrici. I dettagli dell’iniziativa.
Dai cavalli, che venivano utilizzati oltre due secoli fa, ai camion di nuova generazione. Si potrebbe riassumere così la storia dei trasporti dell’azienda irlandese che dal 1759 produce una delle birre più amate a livello globale.
Infatti, la Guinness, dal ’97 controllata del Gruppo Diageo, darà il proprio contributo nella lotta al riscaldamento globale introducendo su strada tir e furgoni 100% elettrici per trasportare in tutta l’Irlanda, ma anche nel resto del mondo, la propria bevanda alcolica.
Ad annunciarlo attraverso una nota ufficiale è stato la stessa multinazionale, che nei giorni scorsi ha già messo a lavoro uno dei nuovi mezzi pesanti a zero emissioni, mentre, per la prossima estate, gli stessi veicoli entreranno ufficialmente in servizio. Inoltre, come parte dell’iniziativa, la Guinness avrà a disposizione altri quattro camion elettrici da impiegare nel servizio di rifornimento di fusti per le varie attività locali di Dublino.
Tale progetto si inserisce nell’ambito del piano decennale di sostenibilità stabilito da Diageo, “Society 2030: Spirit of Progress“, che delinea l’impegno dell’azienda ad eliminare completamente le emissioni di carbonio nelle operazioni dirette e a ridurre del 50% le emissioni indirette. Nel dettaglio, la stessa Guinness si impegnerà ad avere una flotta per il 70% composta da veicoli elettrici entro la fine del 2025, per poi arrivare al 100% entro dicembre 2030.
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“Siamo davvero lieti di annunciare che introdurremo i primi veicoli a zero emissioni nella nostra flotta a partire da questa estate – dichiara Barry O’Sullivan, amministratore delegato di Diageo Ireland –. Ci impegniamo a ridurre le nostre emissioni indirette attraverso questa iniziativa e vogliamo svolgere un ruolo chiave per il trasporto sostenibile nel settore commerciale in Irlanda“.
Lo stesso ad ha poi aggiunto: “Siamo solo a 263 anni dal nostro contratto di locazione di 9.000 anni sulla fabbrica di birra di St. James’s Gate, e per la nostra gente, i nostri prodotti e il nostro pianeta non ci accontenteremo mai di cercare un migliore e più sostenibile futuro per tutti“.
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