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Stellantis, piantati 10.000 alberi in Senegal: i dettagli del progetto

Stellantis ha annunciato di aver piantato 10.000 alberi in un’area del Senegal. I dettagli del progetto di economia circolare.

(Stellantis media press)

L’economia circolare è un tema molto sentito da Stellantis, che nei primi mesi del 2021 aveva avviato una campagna chiamata “Plant a Tree” – “Pianta un albero” -, in collaborazione con Oceanium, una ONG senegalese che protegge gli ecosistemi marini e costieri dell’Africa occidentale, e MyTree, una compagnia specializzata nella riabilitazione degli ecosistemi.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di informare i clienti sulle soluzioni alternative di economia circolare a disposizione per la manutenzione e la riparazione dei loro veicoli e, dopo un anno di attività, Stellantis ha rilevato numerosi benefici sul piano sostenibile.

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Stellantis, i dettagli del progetto

“Plant a Tree” è stata lanciata a gennaio 2021 ed ha operato in 13 diversi Paesi europei. In particolare, ogniqualvolta un cliente aveva bisogno di riparare il proprio veicolo scegliendo uno dei pezzi di ricambio del progetto di economia circolare, Stellantis provvedeva a piantare un albero.

Pertanto, grazie alle richiesti dei clienti, lo stesso Gruppo ha piantato 10.000 alberi in un’area vicino Tobor, in Senegal, una regione, questa, in cui la biodiversità e la vegetazione sono in pericolo. Secondo le stime riportate nel comunicato, i vari problemi che hanno colpito negli ultimi anni la zona, tra cui la siccità e lo sviluppo delle infrastrutture, hanno causato la riduzione del 25% delle mangrovie del Senegal tra il 1980 e il 2010.

Tramite questa iniziativa, Stellantis ha sottolineato che con l’acquisto delle parti derivate dall’economia circolare è possibile risparmiare fino all’80% di materia prima e ridurre il consumo energetico fino al 50%, contribuendo quindi a tutelare la salute della Terra.

Tra le alternative sostenibili a disposizione per i clienti, ci sono componenti rigenerate, riparate, come radio, navigatori, schermi, centraline e cambi automatici, e parti usate ma in buono stato, che dunque possono essere tranquillamente riutilizzati.

Francesco De Vincenzo

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