Auto

Superbollo Auto, la decisione del Senato sulla richiesta di abrogazione

Il Superbollo continuerà, il Senato ha respinto la richiesta di abrogazione: invariata la tassa supplementare per le auto con più di 185 kW

Superbollo Auto, niente cancellazione: arriva la decisione del Senato (Getty)

La tassa sulle auto denominata “Addizione erariale”, conosciuto meglio come “Superbollo“, non sarà cancellato. Il Senato ha detto no alla richiesta di abrogazione dopo l’emendamento di un gruppo di parlamentari di Fratelli d’Italia. La proposta era stata inserita nell’esame del decreto fiscale del governo, ma è stata respinta dalle commissioni riunite Finanze e Lavoro. La mini tassa rimane, anche se la richiesta di cancellazione si basava sul fatto che l’entità dell’imposta è poco significativa in termini di incasso per lo Stato.

Infatti, dal 2012 al 2019 il cosiddetto Superbollo ha portato nelle casse pubbliche circa 900 milioni di euro. Non un’entrata indispensabile, anzi. Negli ultimi anni gli introiti del Superbollo sono aumentati: per questo nella richiesta di abolizione c’era il calo del mercato per la vendita di auto nuove e usate con potenza superiore ai 252 cavalli. La speciale tassa, infatti, viene vista ormai come demotivante per l’acquisto di una vettura di grande potenza.

Leggi anche – Revisione Auto, aumentano i costi: le nuove tariffe dal 1 novembre

Superbollo Auto, niente cancellazione: arriva la decisione del Senato

Già di per se, le spese di gestioni di una vettura di questo tipo sono esose. Considerando carburante, manutenzione e pneumatici quasi sempre di dimensioni maggiorati e quindi più costosi. Il senso dell’emendamento è che un’aumento della vendita di auto di grande potenza avrebbe comunque compensato all’annullamento del Superbollo. Anche soltanto considerando le tasse sui carburanti. Ovviamente questo tipo di vetture consuma di più, generando quindi un riflesso positivo.

Non è stato questo il parere del Senato, che ha bocciato la proposta. Il Superbollo fu introdotto 10 anni fa dal governo Berlusconi: l’importo è stato aumentato dalla scure di Monti nel 2012, e prevede il pagamento di 20 euro in più rispetto al bollo solito, per ogni kW oltre i 185 kW (252 cv, appunto). Ad esempio, per una vettura da 300 cavalli (221 kW) si pagano 720 euro aggiuntivi oltre la normale tassa di circolazione.

Giovanni Scotto

Recent Posts

Elon Musk regala 2 milioni di dollari: l’ultima trovata del CEO di Tesla

Un altro comportamento fuori di testa di Elon Musk attira l'attenzione. Potevano essere tuoi!  Elon…

2 ore ago

Fanale auto guasto, non buttare soldi dall’elettrauto: così lo sostituisci fai da te in 5 minuti

Si è rotto e non vuoi spendere un milione: ecco come si sostituisce un fanale. …

5 ore ago

Dacia, clamoroso ritorno al passato per la Duster: accolta la richiesta dei clienti

Torna il motore più atteso di tutti: ora, puoi comprare una Dacia come la volevi…

9 ore ago

“In Red Bull le macchine sono diverse tra loro”: l’accusa in F1

Continuano le polemiche in F1 verso la Red Bull, la scuderia di Milton Keynes a…

11 ore ago

Ferrovie dello Stato assume capistazione senza laurea: generosa offerta di lavoro, come candidarsi

Grande offerta di lavoro da parte di un colosso della mobilità italiana. Ti danno uno…

13 ore ago

“Le auto di questo produttore sono le più costose da mantenere”, lo affermano i professionisti | Marchio diffusissimo

Saranno pure low cost, ma si fanno pagare nel tempo! Le auto di questo costruttore…

14 ore ago