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Lancia Flaminia, l’Auto dei Presidenti della Repubblica compie 60 anni – Foto

La mitica Lancia Flaminia 335, la storica auto del presidente della Repubblica italiana, compie 60 anni. Una caratteristica la rende unica

La Lancia Flaminia presidenziale fa 60 anni: ha una caratteristica unica (press)

La Lancia Flaminia presidenziale, quella utilizzata dal presidente della Repubblica Italiana, compie 60 anni. Si tratta della versione “355”, quella speciale destinata esclusivamente come vettura ufficiale per gli spostamenti istituzionali del Capo dello Stato. Lancia festeggia i suoi 115 anni di storia, e nella cornice del Palazzo del Quirinale ha celebrato il compleanno della storica vettura, ben impressa nella memoria degli italiani.

Il marchio Lancia nasce il 27 novembre del 1906 da Vincenzo Lancia e Claudio Fogolin, entrambi lavorati della Fiat. Il primo modello prodotto da Lancia fu la “12 hp” del 1908. Una vettura fuori dagli schemi e che guardava al futuro. Storici i modelli Lambda, Augusta e Aprilia, che hanno fatto la storia del marchio fino all’arrivo dell’Aurelia, la prima auto al mondo a montare un motore V6. La Flaminia nasce nel 1956 assieme alla Flavia, che fu la prima con motore a trazione anteriore. La Flaminia esordì nel 1957 al Salone di Ginevra ed ebbe subito un taglio di prestigio e lussuoso.

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La Lancia Flaminia presidenziale fa 60 anni: ha una caratteristica unica

La versione “presidenziale” fu realizzata nel 1961 su disegno di Pininfarina, che la modificò con passo lungo inserendo una versione cabriolet. Fu chiamata “335”, che era la misura del nuovo passo in centimetri. Venne usata per la prima volta dal presidente Giovanni Gronchi per accogliere la visita della regina Elisabetta II d’Inghilterra. Di questa speciale versione della Flaminia sono stati realizzati solo quattro esemplari, tutti con nome proprio: Belfiore, Belmonte, Belvedere e Belsito.

L’ultima di queste ha la capote non removibile. Il colore è il classico blu notte istituzionale, e dispongono di una selleria in pelle Connolly nera e un interfono per comunicare con l’autista. Le sedute posteriori sono cinque. Le speciali vetture furono restaurate nel 2001, e oggi sono conservate alle Scuderie del Quirinale. Belfiore e Belvedere sono utilizzate ancora oggi, ma solo per le occasioni davvero speciali. La Belsito è invece diventata un pezzo da museo, e si può visitare in quello storico della Motorizzazione militare di Roma. La Belmonte è invece esposta dal 2001 al Museo dell’Automobile di Torino.

Giovanni Scotto

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