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Autostrade, in India un materiale innovativo per costruirle: il progetto

In India si è deciso di utilizzare un materiale innovativo per realizzare le autostrade cercando di puntare sulla sostenibilità ambientale.

Foto di Markus Spiske da Pixabay

Puntare sulla sostenibilità è ormai diventato imprescindibile in tutti gli ambiti ed è la strada seguita ormai dalla maggior parte delle case automobilistiche. In India si è deciso però di muoversi in questa direzione anche nella realizzazione delle strade. Il Ministro dell’Unione per il trasporto stradale e le autostrade Nitin Gadkari ha infatti diffuso nuove linee guida affinché venga utilizzata la plastica di scarto nel momento in cui si deve effettuare una sistemazione del manto autostradale. Questo modo di agire sarà valido entro 50 km dalle periferie di tutte le città con popolazione di oltre 500mila abitanti.

Si tratta di una procedura che non è nuova per il Paese, ma che era già stata promossa nel 2016 proprio su impulso del Ministro, particolarmente sensibile alle tematiche ambientaliste. Secondo quanto stabilito, il 6-8% del materiale plastico proveniente dai rifiuti viene lavorato e poi mescolato alla restante parte di bitume tradizionale. Si è così riusciti finora a utilizzare la plastica di recupero in 11 Stati indiani, per un totale di 703 km.

(Foto: Getty Images)

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Le autostrade in India realizzate con la plastica di recupero: il progetto

Gadkari non si è comunque limitato a questo, ma ha introdotto una serie di normative ad hoc per stabilire in maniera precisa come poter utilizzare la plastica e in quali ambiti. Tra i progetti allo studio che potrebbero entrare in vigore in tempi brevi ce n’è uno che può portare al divieto di produzione, importazione, stoccaggio, distribuzione, vendita e utilizzo di specifici prodotti monouso di plastica dal 1° gennaio 2022.

I risultati di questa politica portata avanti dal governo indiano sono stati finora più che positivi. Solo nel 2018-2019 si è arrivati a produrre 3,3 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, pari a circa 9.200 tonnellate al giorno, secondo quanto emerso dal rapporto del Central Pollution Control Board (CPCB). Complessivamente i rifiuti solidi urbani sono stati pari a 55-65 milioni di tonnellate, quelli di plastica equivalgono quindi al 5-6%.

Ilaria Macchi

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