Foto di repertorio (Getty Images)
Due incidenti in due prove ufficiali per l’Hummer della Chip Ganassi impegnato in Extreme E che spiega che cosa non ha funzionato in Senegal
La Chip Ganassi, pluridecorata scuderia americana che ha puntato moltissimo sulla stagione Extreme E, si ritrova con un bilancio fortemente negativo nelle sue prime uscite ufficiali nel campionato dei fuoristrada elettrici.
Il 2 aprile la Odyssey 21 di LeDuc è stata costretta al ritiro dopo un danno meccanico importante seguita a una collisione. Quello che è accaduto al Lago Rosa in Senegal è stato completamente diverso e molto inconsueto. Durante le qualificazioni in piena lotta per arrivare alle finali in un bel testa a testa con la X44 di Lewis Hamilton, la macchina Odyssey improvvisamente si è spenta: senza più ripartire.
Ci sono voluti un paio di giorni per capire che cosa fosse successo. LeDuc archivia l’accaduto alla voce ‘sfortuna’: “Abbiamo urtato il ramo di un albero che sporgeva dalla pista – racconta LeDuc – era seminascosto dalla sabbia e lo abbiamo preso in pieno. Il ramo si è impigliato in un anello dell’alimentazione che ha disattivato il motore attivando l’estintore. Sono convinto che se rifacessimo la stessa pista altre mille volte non capiterebbe mai più”.
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LeDuc è sceso di corsa dall’auto nel tentativo di far ripartire la sua Odyssey con il pulsante di reset e ripristino ma non c’è stato niente da fare. Qualcosa di assolutamente bizzarro: “Credevo esistessero solo due modi per spegnere un motore del genere. Uno di questi era dargli fuoco: ora ho capito che c’è anche quello di raccogliere un ramo che si infila nella meccanica in modo del tutto imprevedibile”.
LeDuc e la Odyssey tuttavia non sono gli unici a rimpiangere i risultati in Senegal. Anche la X44 di Hamilton è stata costretta al ritiro in finale: motore spento e in failure dopo una banale uscita di pista. La Andretti di Roger Griffiths ha sfondato semiasse e trasmissione dopo avere colpito una roccia; la Acciona di Carlos Sainz ha rischiato di fondere il motore dopo che un tubo del raffreddamento aveva provocato una grave perdita.
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