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Dakar 2022 ancora in Arabia Saudita: novità e conferme sul tracciato

Anche prossima edizione della Dakar, il rally raid più difficile e amato del mondo, si svolgerà sulle piste del deserto dell’Arabia Saudita. La notizia è stata confermata insieme a numerose novità che riguardano il tracciato

Una spettacolare immagine della Dakar, per il terzo anno in Arabia Saudita (Getty Images)

Tante conferme ma anche elementi di novità per l’edizione 2022 della Dakar, il rally raid per eccellenza che apre ogni anno la stagione dei campionati motoristici a gennaio.

Dakar 2022, novità e conferme

L’ASO, la società francese che da sempre detiene i diritti della corsa e che quest’anno è riuscito a portare a termine un’organizzazione molto difficile, per via della pandemia, ma con una gara assolutamente spettacolare e di grande successo, a confermato che anche per il prossimo anno la Dakar si terrà nel deserto dell’Arabia Saudita.

Una notizia che per la verità era nell’aria visti gli ottimi rapporti tra la società francese organizzatrice dell’evento e il governo saudita che da diverso tempo sta cercando di creare accordi a lungo termine con tutte le aziende che organizzano eventi motoristici nel proprio paese, a cominciare dalla Formula 1 e dalla Formula E. Gli sponsor arabi chiedono sempre più eventi nel proprio paese.

Dopo le prime due edizioni, dunque, la Dakar non ha intenzione di spostarsi nonostante ci fossero offerte per riportare la competizione in Sudamerica. Ma anche il sogno di riportarla alle origini, e dunque al deserto del Sahara. Tuttavia le condizioni economiche, l’incertezza dettata dalla pandemia e soprattutto le difficoltà organizzative legate al momento politico in tutta l’area Sahariana e sub-Sahariana consigliano prudenza.

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Il tracciato della Dakar 2021, di nuovo in Arabia Saudita (Immagine ASO-Dakar)

Le novità del tracciato

L’organizzazione della Dakar ha già reso noto quello che sarà il calendario della prossima manifestazione: partenza il 2 gennaio con arrivo previsto per il 14. Il tracciato sarà quasi completamente nuovo: in questi due anni in Arabia Saudita, infatti, gli organizzatori hanno studiato approfonditamente un deserto che offre una varietà di piste praticamente infinita. Dunque hanno cercato di inserire molti elementi di novità che vedranno auto, moto e camion affrontare tracciati del tutto nuovi, alcuni dei quali completamente inesplorati.

Ufficializzata anche la location della partenza – Ha’lil – alle porte del deserto sabbioso; e il disegno del percorso: 4000 km dei quali 3000 di prove speciali con due tappe ad anello, partenza e arrivo allo stesso bivacco e l’estenuante tappa Marathon. Confermato il passaggio da Riyadh a metà gara. Anche l’arrivo è confermato a Jeddah, sul Mar Rosso

Stefano Benzi

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