Charles Leclerc (Foto: Getty Images)
Charles Leclerc non è riuscito ad andare oltre il sesto posto e non può che sentirsi rammaricato: l’andamento della gara è stato però condizionato anche da quanto accaduto in qualifica.
Il bilancio della Ferrari al termine del GP Portogallo non può essere del tutto soddisfacente. Charles Leclerc, infatti, non è riuscito ad andare oltre il sesto posto, mentre Carlos Sainz non è entrato in zona punti. Il numero sedici ha però analizzato la situazione con grande lucidità: la sua prestazione in gara è stata inevitabilmente condizionata anche da quanto accaduto in qualifica.
“Non sono stato bravo in questo weekend – ha detto ai microfoni di Sky Sport – Ma sono contento se guardo come ho guidato in gara. Oggi però ho dovuto recuperare quello che non avevo fatto ieri. E’ comunque colpa mia. Se dobbiamo analizzare quanto successo in gara posso ritenermi soddisfatto, credo di poter fare di più di quello che ho fatto oggi, diverso se devo analizzare il weekend per intero. Ieri in qualifica non sono riuscito a fare bene. Quindi è anche colpa mia se oggi non siamo riusciti a centrare il quinto posto, avevamo certamente il potenziale per farlo”.
Ma c’è un aspetto che non lascia del tutto tranquillo il monegasco: “Ora è importante capire cosa è successo con queste medie. Non l’ho ancora capito. Abbiamo faticato sia io sia Carlos, io nel primo stint, lui nel secondo. Su questo dobbiamo lavorarci e provare a individuare i motivi. Abbiamo avuto tanto graining subito e abbiamo lottato con le gomme”.
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Nella prima parte di gara il passo di Charles con la Mclaren di Norris sembrava pressoché identico, poi la situazione è apparsa simile per alcuni tratti a quanto accaduto a Imola. La “Rossa”, infatti, sembra avere delle difficoltà nel tenere il ritmo degli avversari quando dovrebbe sorpassare. Questo ha impedito quindi di puntare al quinto posto.
Leclerc prova quindi a essere realista su questo aspetto: “Su questa pista e con questo vento abbiamo fatto tantissima fatica tutto il weekend. Non solo noi come Ferrari, tutti i piloti a seguire. Quando vediamo che abbiamo lo stesso passo della McLaren, appena ci avviciniamo perdiamo un decimo, un decimo e mezzo, lì si inizia a fare fatica. E’ per questo che non siamo riusciti a sorpassare” – ha concluso.
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