Fiat 550 Lazzarini (lazzarinidesign.net)
Una Fiat 500 modificata con motore Ferrari: una potenza da capogiro, un bolide pazzesco. Le foto del gioiello
La Fiat 500, dal ritorno sul mercato deciso dalla casa torinese nel 2007 con tanto di effetto nostalgia con il nuovo modello a ricordare quello degli anni ’60, è stata modificata in tantissime versioni. Dalla citycar base, è nata la cabrio, poi la Riva per un omaggio alla nautica, la vintage ’57 ma anche modelli speciali ad hoc per alcuni mercati esteri. La 500 si è poi elettrificata nel 2020, con un modello totalmente ecologico (la 500-e); dalla citycar sono però nate anche le sorelle “maggiorate” L ed X, ma anche la versione sportiva e grintosa con gli allestimenti Abarth. Anche con il marchio dello scorpione, tante le versioni tributo, come quella “edizione Maserati” limitata in 499 esemplari con motore da 180 cavalli.
Mai nessuno si era però spinto a realizzare una 500 estrema, anche difficile da immaginare. Ha osato tanto Lazzarini Design con una vettura profondamente modificata rispetto all’originale. Stiamo parlando della Lazzarini 550 Italia. Il nome è già indicativo; sta infatti ad evidenziare i cavalli del motore montato sulla vettura, che diventano 750 con la versione turbo.
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L’auto infatti monta addirittura un propulsore Ferrari, il V8 depotenziato di 20 cavalli in dotazione alla 458 Italia con cambio automatico a sette rapporti. E’ piazzato sul posteriore e, inevitabilmente, sono state apportate modifiche sostanziali a tutta la vettura. Il motore, infatti, ha di fatto costretto all’eliminazione sia del bagagliaio che dei sedili posteriori, di serie sulla versione “normale” della citycar.
Sulla carrozzeria, interamente in carbonio per ridurre il peso ad 850 kg totali, è stato piazzato un notevole alettone posteriore per tenere incollata l’auto all’asfalto, mentre sono maggiorati i paraurti; una serie di roll bar e sospensioni nuove di zecca e modificate, invece, sostengono la struttura del veicolo che ha freni in carboceramica. Sul cofano spiccano tre bande a ricordare il tricolore italiano, peraltro riportato anche all’interno, sui sedili anteriori, gli unici rimasti. Il prezzo? Decisamente non per tutte le tasche, considerato come sia di 550mila dollari.
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