Formula 1

F1, Mercedes e Red Bull: “guerra” anche fuori dalla pista, il motivo

Mercedes si sente minacciata dalla Red Bull sia nelle gare che fuori. Il passaggio di Ben Hodgkinson alla scuderia rivale non è piaciuto.

Chris Horner e Toto Wolff (Getty Images)

Il campionato 2021 di Formula 1 sembra destinato a essere caratterizzato dalla lotta tra Mercedes e Red Bull. Le prime due gare di questo Mondiale hanno fatto intuire ciò.

In Bahrain ha vinto Lewis Hamilton davanti a Max Verstappen, che si è poi preso la rivincita trionfando a Imola davanti al rivale. L’inglese ha un punto in più in classifica grazie al giro veloce fatto nel gran premio italiano. Nel prossimo weekend arriva l’appuntamento di Portimao e dovremmo rivedere ancora i due piloti in battaglia.

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Red Bull prende Ben Hodgkinson: la reazione Mercedes

Toto Wolff (Getty Images)

La guerra tra Red Bull e Mercedes non è solamente in pista, però. In questi giorni la scuderia di Milton Keynes ha annunciato l’ingaggio di Ben Hodgkinson come nuovo direttore tecnico del reparto Powertrains. Chi è? Un ingegnere che per diciannove anni ha lavorato in Mercedes ed era arrivato ad essere Head of Engineering. Conosce tutti i segreti dei motori delle monoposto anglo-tedesche e può aiutare la Red Bull a crescere.

Toto Wolff non ha preso bene la mossa della squadra rivale. Secondo quanto riportato da Motorsport.com, il team di Milton Keynes potrebbe accogliere Hodgkinson solamente alla fine del 2022 a causa di un periodo di gardening leave lungo, come solitamente previsto per i tecnici che hanno affermazioni strategiche della Mercedes. Servirebbe un accordo tra le parti per anticipare i tempi.

La scuderia di Brackley ha perso un pezzo importante nel settore motori e rappresenta una minaccia il fatto che sia passato a una concorrente che ambisce a diventare un costruttore completo. Hodgkinson ha provato anche a portare con sé due-tre collaboratori di fiducia e questo ha creato ulteriore irritazione.

Difficilmente Mercedes consentirà all’ingegnere inglese di unirsi a Red Bull Powertrains prima di fine 2022, quando avrà completato il periodo di gardening leave. Quest’ultimo è il lasso di tempo che intercorre dal termine del lavoro presso un’azienda e l’inizio presso un’altra. Serve per proteggere le proprietà intellettuali e strategiche di chi viene “abbandonato”.

Matteo Bellan

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