Mattia Binotto (Getty Images)
Mattia Binotto dopo il Gran Premio di Imola di Formula 1 è nuovamente oggetto di imitazione da parte del comico Maurizio Crozza.
È ripartito il campionato di Formula 1 e torna anche l’imitazione di Mattia Binotto. Infatti, Maurizio Crozza nell’ultima puntata del programma “Fratelli di Crozza” sul canale Nove l’ha riproposta.
La performance nella scorsa stagione era stata molto apprezzata, dato che era molto divertente vedere il finto team principal della Ferrari disperato per le performance del team e autore di battute esilaranti di vario tipo. Crozza ha deciso di riproporre l’imitazione dopo il Gran Premio di Imola.
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Il finto Binotto si dice rammaricato per quanto successo domenica in gara, dato che ci sono state le bandiere rosse a impedire un risultato migliore: “Lo sventolio delle bandiere ha creato quel po’ di vento contrario che ha creato resistenza. Abbiamo un problema con l’aerodinamica. C’è il gancio davanti del cofano che è difettoso. È uno dei nostri punti deboli“.
Successivamente ha aggiunto che la monoposto ha un altro punto debole: “Le rotelline dietro per la stabilità. Soprattutto in curva, altrimenti la SF21 si ribalta in curva. Dobbiamo lavorare anche sul parabrezza, il pilota deve evitare di attivare i tergicristalli quando c’è volantino della pizzeria“.
Nonostante un po’ di rammarico, la performance di Imola è stata positiva e c’è un motivo: “Mettere i cingoli al posto delle gomme – dice Crozza-Binotto – ha migliorato il grip sull’asfalto. Ovviamente ne risente un po’ la velocità“.
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(trovate il filmato nella selezione di quelli proposti)
Charles Leclerc ha avuto un problema con la radio nel corso del GP. Questa la spiegazione: “Sentiva solamente l’Esselunga, misteri delle radiofrequenze. Per rimediare al guasto abbiamo provato con i bicchieri legati con lo spago. Ce ne siamo accorti dopo che non poteva funzionare, perché a forza di girare si è creata una matassa di spago e ci sono state le bandiere rosse. Poi abbiamo provato con i piccioni viaggiatori, ma andavano più veloci della Ferrari. Abbiamo provato pure il baby monitor della Chicco, abbiamo sentito Leclerc che piangeva“.
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