Auto

Uber, importante novità nel Regno Unito: autisti come dipendenti

Uber, importante novità nel Regno Unito: autisti come dipendenti. La svolta è arrivata dopo una decisione della Corte Suprema britannica

Uber, importante novità nel Regno Unito: autisti come dipendenti (Foto: Getty)

Una svolta decisiva arriva per tutti i conducenti Uber nel Regno Unito. D’ora in poi, infatti, ognuno di loro sarà classificato come dipendente e non come lavoratore autonomo. Il cambiamento arriva dopo una dura lotta sindacale che porterà gli autisti del servizio a vedersi riconosciuto un salario minimo, ferie pagate, fondi e contributi pensionistici.

La Corte Suprema britannica ha quindi dato ragione agli esponenti sindacali, modificando un approccio che è consolidato in tutto il mondo. Il mercato inglese ha una grossa incidenza per Uber, considerando che nel quarto trimestre del 2020, secondo i dati diffusi dall’azienda, il 6,4% delle prenotazioni riguardano proprio il Regno Unito. 

Questa mossa aumenterà i costi del trasporto ma i vertici americani puntano a mantenere alto il loro appeal, magari con l’introduzione di alcune promozioni.

LEGGI ANCHE >>> Uber, corse in Taxi gratis per chi va a fare il vaccino: l’iniziativa

Uber, importante novità nel Regno Unito: la Corte Suprema si esprime in favore dei conducenti

Uber, importante novità nel Regno Unito: autisti come dipendenti (Foto: Getty)

In un editoriale sul The Evening Standard, il CEO di Uber Dara Khosrowshahi ha scritto che, a seguito della sentenza della Corte Suprema, “avremmo potuto presentare altri ricorsi, ma abbiamo deciso di cogliere l’occasione per voltare pagina“.

Poi aggiunge: “So che molti osservatori non ci daranno una pacca sulla spalla per aver fatto questo passo, che arriva dopo una battaglia legale di cinque anni ma spero che la scelta dimostri la nostra volontà di cambiare”.

A dir la verità non è la prima causa sul tema che Uber si trova costretta ad affrontare in giro per il mondo. Ad esempio, in California, l’azienda ha dovuto fare i conti con tentativi simili, ma grazie all’Assembly Bill 5, una legge sulla gig-economy approvata dal legislatore nel 2019, è riuscita a mantenere l’inquadramento dei propri conducenti come lavoratori indipendenti.

In realtà pur non ottenendo i diritti dei lavoratori dipendenti, gli autisti americani hanno ottenuto dei benefici nel pagamento. Anche questo ha causato un leggero rincaro per i clienti.

Angelo Papi

Recent Posts

“Perde decimi in ogni settore, è inaccettabile”: bocciato il pilota

È già tempo di giudizi in Formula Uno, i piloti sono costantemente giudicati dopo ogni…

3 ore ago

Elon Musk regala 2 milioni di dollari: l’ultima trovata del CEO di Tesla

Un altro comportamento fuori di testa di Elon Musk attira l'attenzione. Potevano essere tuoi!  Elon…

5 ore ago

Fanale auto guasto, non buttare soldi dall’elettrauto: così lo sostituisci fai da te in 5 minuti

Si è rotto e non vuoi spendere un milione: ecco come si sostituisce un fanale. …

8 ore ago

Dacia, clamoroso ritorno al passato per la Duster: accolta la richiesta dei clienti

Torna il motore più atteso di tutti: ora, puoi comprare una Dacia come la volevi…

12 ore ago

“In Red Bull le macchine sono diverse tra loro”: l’accusa in F1

Continuano le polemiche in F1 verso la Red Bull, la scuderia di Milton Keynes a…

14 ore ago

Ferrovie dello Stato assume capistazione senza laurea: generosa offerta di lavoro, come candidarsi

Grande offerta di lavoro da parte di un colosso della mobilità italiana. Ti danno uno…

16 ore ago