Formula 1

Gian Carlo Minardi non ha dubbi: “Ferrari doveva ingaggiare Sainz prima”

Gian Carlo Minardi convinto delle qualità da pilota di Sainz, che approda in Ferrari con grandi ambizioni per giocarsela con Leclerc e non solo.

Carlos Sainz (Getty Images)

Scaricato Sebastian Vettel, la Ferrari ha deciso di puntare con convinzione su Carlos Sainz per il futuro. Lo spagnolo, reduce da un ottimo biennio in McLaren, è ritenuto complementare a Charles Leclerc.

Non va assolutamente sottovalutato. Chi si aspetta che faccia solamente da gregario sbaglia. Il figlio d’arte ha firmato per la scuderia di Maranello con l’obiettivo di essere almeno all’altezza del compagno di squadra e anche di batterlo. Vuole vincere e spera che con il Cavallino Rampante il sogno si possa realizzare.

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Formula 1, Minardi su Sainz in Ferrari

Carlos Sainz (Getty Images)

Gian Carlo Minardi, ex proprietario dell’omonima scuderia di Formula 1, in un’intervista a Marca ha commentato positivamente la decisione della Ferrari di ingaggiare Sainz: «Mi è sempre piaciuto e penso che la Ferrari abbia fatto la scelta giusta. Penso che porterà tutta l’esperienza che ha accumulato, è un pilota veloce e affidabile. Sa quello che dice quando parla e va avanti sempre a testa alta anche se non ha vinto. Lo avrei ingaggiato molto prima».

Minardi spera che la scuderia di Maranello sia maggiormente competitiva nel prossimo campionato mondiale di Formula 1: «Servirà lavorare molto, perché il 2020 è stato molto negativo. Il 2021 non sarà facile, si possono avere aspettative migliori per il 2022. Comunque Carlos ha mostrato il suo coraggio facendo ottime gare ovunque sia andato. Sono fiducioso e applaudo questa combinazione Ferrari-Sainz».

L’imprenditore italiano auspica di vedere un ottimo Sainz sulla Rossa. Il 2021 può essere ancora un anno non semplice, però a Maranello sono stati compiuti importanti sforzi per realizzare una monoposto più veloce nonostante le limitazioni da rispettare. Certamente nel 2020, con il drastico cambio di regolamento, i valori in pista possono mutare maggiormente.

Matteo Bellan

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