Moto

Ducati è Top Employer Italia 2021: le motivazioni del premio

Importante riconoscimento in casa Ducati, che ha ottenuto per il settimo anno consecutivo il riconoscimento “Top Employer Italia” nonostante le difficoltà vissute nei mesi passati.

Stabilimento Ducati (Getty Images)

Pur non essendo riuscita a conquistare il titolo in MotoGp, in casa Ducati c’è grande orgoglio per la conquista di un riconoscimento importante: la casa di Borgo Panigale ha infatti conquistato per il settimo anno consecutivo “Top Employer Italia”. Il premio viene solitamente conferito da parte del Top Employers Institute e conferma l’attenzione dell’azienda al benessere dei suoi dipendenti, oltre che al miglioramento dell’ambiente di lavoro.

Ottenere un riconoscimento di questo tipo non è così semplice: è infatti necessario ottenere un punteggio elevato standard richiesti dalla HR Best Practices Survey, che prende in considerazione 20 parametri differenti prima di arrivare alla decisione finale.

Potrebbe interessarti – Ducati, riapre il laboratorio “Fisica in moto”: tour virtuale per gli studenti

L’orgoglio di Ducati per il “Top Employer Italia”

Ottenere un riconoscimento di questo tipo non può che essere motivo di soddisfazione soprattutto in un periodo così complesso come quello che stiamo vivendo in cui sono diverse le aziende in sofferenza a causa della pandemia. Ma Ducati non si è fatta trovare impreparata e sin da marzo 2020, nel pieno dell’emergenza sanitaria, ha consentito ai suoi dipendenti di continuare a lavorare tramite smart working, anche per ambiti importanti quali le aree R&D, design e Ducati Corse.

Il lavoro ha così potuto prosegure senza intoppi senza che i lavoratori potessero correre rischi per la propria salute.

A lasciar trasparire l’orgoglio di Borgo Panigale per il riconoscimento è Sebastian Patta, Direttore Risorse Umane Ducati: “Siamo soddisfatti di ricevere per il settimo anno consecutivo questa importante certificazione, soprattutto quest’anno che ci vede affrontare una delle sfide più grandi e globali come la pandemia Covid-19 – sono le sue parole riportate nel comunicato ufficiale diffuso dall’azienda -. Come azienda crediamo che la persona debba sempre essere al centro dei nostri interessi. Abbiamo dato priorità all’implementazione delle misure di protezione, garantito la sicurezza negli spazi aziendali e la disponibilità di nuove modalità di lavoro, come lo smart working. La tempestività, la trasparenza delle informazioni e il supporto di molti dipartimenti aziendali, hanno permesso di mantenere alta la sicurezza, la motivazione e la soddisfazione di tutti. Il ringraziamento va alle donne e agli uomini di Ducati che quotidianamente lavorano unite e con passione per il successo dell’Azienda”.

Ma gli aspetti rilevanti non sono finiti qui. I dipendenti che hanno continuato a operare dalla propria abitazione non si sono sentiti abbandonati a se stessi, ma anzi sono rimasti a stretto contatto con i rispettivi superiori grazie ai sistemi digitali.

Ilaria Macchi

Recent Posts

MotoGp, Acosta: “Non lo faccio per soldi, sono l’unico”

Parole certe quelle del pilota KTM, chiarita la situazione legata al suo futuro: i dettagli.…

23 minuti ago

È in Italia il giardino più bello del mondo, l’ha detto il New York Times: suggestività e pace

Nemmeno la stampa Americana, notoriamente molto critica in questi casi, ha potuto sottrarsi dall'ammissione. Il…

3 ore ago

BMW ha già cambiato idea dopo pochi mesi: mandato tutto in fumo

Niente da fare: la casa tedesca ci ha già ripensato, è ora di riavvolgere il…

8 ore ago

I ‘silenziosi’ errori che tutti commettiamo con l’auto ogni giorno: la danneggiano inesorabilmente

Bisogna trattare bene la propria auto, se non si vuole che finisca male e presto.…

11 ore ago

MotoGp, parla il manager: “Ha imparato la lezione”

Idee chiare nel paddock di MotoGp, ecco cosa ha imparato Bagnaia: i dettagli. La vittoria…

12 ore ago

Bollo Auto, in arrivo una sfilza di sanzioni per milioni di italiani: chi è nei guai

Arrivano mazzate su mazzate sul Bollo Auto: preparati, non vuoi averci a che fare... Un'analisi…

14 ore ago