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Kamala Harris, l’ “integralista” sulle Auto: meglio se ibride o elettriche

La vicepresidente USA Kamala Harris è al centro dell’attenzione internazionale, famoso il suo impegno in ambito ambientale

La vicepresidente americana Kamala Harris durante la cerimonia di insediamento (Getty Images)

Kamala Harris è il personaggio del momento. Al momento del giuramento che ha insediato Joe Biden alla Casa Bianca come 46esimo presidente degli Stati Uniti, gli applausi più fragorosi sono stati proprio per lei.

Kamala Harris, la pasionaria

Kamala Harris, di fatto, è il primo vicepresidente donna e di colore nella storia americana. Una vera e propria svolta soprattutto considerando il momento storico e le tensioni degli ultimi anni. La Harris, democratica convinta che ha avuto una lunga e appassionata storia politica fin da quando era studentessa delle scuole superiori, tuttavia, ha caratteristiche ancora più interessanti.

È una pasionaria profondamente interessata al concetto di energie alternative e compatibili. Non ama l’eolico – perché ritiene pali e mulini una violenza di impatto visivo per l’ambiente – ma è molto legata al solare e, in particolare, è interessatissima a tutto quello che riguarda lo sviluppo del business di auto ibride ed elettriche. É considerata una vera e propria integralista. Anni fa, a un convegno, parlando proprio di quello che sarebbe stato il futuro dell’industria automotive americana, aveva dichiarato convinta che “gli Stati Uniti si sarebbero dovuti lasciare alle spalle anni di sfruttamento degli idrocarburi, cambiando radicalmente politica”.

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Donne per ibrido ed elettrico

L’industria automotive americana, da una parte, la teme: ma dall’altra la considera un interlocutore stimolante. Perché è vero che Kamala Harris ama  auto ibride ed elettriche. Ma sa benissimo che le batterie sono un  elemento di preoccupazione per lo smaltimento dei rifiuti.

Una donna di grande importanza e influenza. Tanto che molti osservatori sostengono che la vera presidente sarà lei. E che Joe Biden le debba moltissimo per la sua elezione. Non è un caso che i nomi più caldi per i trasporti (Lana Hurdle) e l’Agenzia della tutela ambientale (Jane Nishida) siano due donne vicinissime alla Harris che adesso potrebbe chiedere alle industrie americane un sensibile sforzo per la riduzione di gas nocivi e un passaggio definitivo a ibrido ed elettrico.

Non è nemmeno un caso che uno dei primi appuntamenti istituzionali di Joe Biden sia la presenza on line a un convegno internazionale che si occuperà di energie alternative.

Stefano Benzi

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