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Virgin Orbit, pronta nuova missione: gli obiettivi del test del 13 gennaio

Virgin Orbit, pronta nuova missione: gli obiettivi del test del 13 gennaio. L’annuncio è arrivato direttamente su Twitter

Virgin Orbit, pronta nuova missione: gli obiettivi del test del 13 gennaio (Foto: Getty)

Dopo il primo fallimento dello scorso maggio, Virgin Orbit è pronta ad un nuovo test. Il secondo lancio orbitale, previsto inizialmente per lo scorso 20 dicembre, è ora stato annunciato per il 13 gennaio. Il motivo del ritardo sembra essere legato a presunti casi di Covid-19 all’interno del team, procrastinando l’attesa di circa 20 giorni. La compagnia di Dan Hart, già sviluppatrice nel 2017 del razzo Launcher One, trasporterà 10 CubeSat per la consegna in orbita, attraverso l’aereo Cosmic Girl. La partenza è prevista dalla base Virgin nel deserto del Mojave.

Per ricapitolare come funziona il sistema di lancio orbitale della Virgin, ricordiamo che l’obiettivo è rendere il raggiungimento dell’orbita terrestre il meno costoso possibile in termini di energia. Si utilizza un Boeing 747 modificato per portare il razzo Launcher One fino a circa 14.000 metri di altezza. A quel punto viene rilasciato, i motori si accendono e parte la risalita in orbita. È chiaro che affrontare l’atmosfera terrestre a quell’altitudine e con una massiccia spinta iniziale rende l’intera operazione molto più efficiente. Il motivo finale del test è rendere più bassi i costi di lancio dei piccoli satelliti in futuro.

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Virgin Orbit, pronta nuova missione: il Launch Demo 2  partirà il 13 gennaio

Pronta nuova missione per la Virgin Orbit: gli obiettivi del test del 13 gennaio (Foto: Getty)

Il tentativo effettuato a maggio non ha avuto buon esito, ma fortunatamente tutto l’equipaggio è tornato a terra illeso. In quell’occasione, tutto è andato per il meglio fino all’accensione dei motori del Launcher One, che a causa di un guasto è andato in arresto di sicurezza. Il razzo è riuscito a ricadere sulla Terra in modo controllato, ma è stato irrimediabilmente perso.

Incidenti simili sono ovviamente previsti e spesso si verificano durante operazioni di questa portata. Un modo controllato per far emergere criticità che altrimenti potrebbero presentarsi in momenti ben più gravi. La Virgin Orbit ha dichiarato in quell’occasione di aver raccolto una serie di informazioni molto dettagliate in grado, si spera, di rendere questo secondo tentativo impeccabile. Il Launch Demo 2 potrebbe essere seguito attraverso un evento live, soprattutto attraverso Twitter. Nulla è stato ancora ufficialmente dichiarato a riguardo ma a breve ne sapremo di più.

Angelo Papi

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