Red Bull, power unit Honda anche dopo il 2021: il possibile accordo (Foto: Getty)
Red Bull, power unit Honda anche dopo il 2021: il possibile accordo con la casa giapponese
La stagione 2020 è stata un ottimo trampolino di lancio per la Red Bull. Nell’ultimo campionato è riuscita a scalzare la Ferrari dalla piazza d’onore dietro la Mercedes nel mondiale costruttori. Una crescita targata Verstappen e Honda. Il propulsore giapponese ha compiuto dei passi da gigante, sviluppando il proprio progetto e accorciando il gap con le “Frecce d’Argento“. Di sicuro anche la bravura del giovane olandese ha permesso a Cris Honer di vivere un anno da protagonisti. Non ancora sufficiente, però, per intaccare il dominio di Lewis Hamilton. Ecco quindi che il futuro va pianificato attentamente per cercare di conquistare un primato che manca dai tempi di Vettel. La Honda ha annunciato, anche a causa del Covid, di voler abbandonare il Circus dal 2022. Una brutta gatta da pelare per la Red Bull che deve trovare un altro motore per le stagioni a venire. In realtà la soluzione potrebbe essere più semplice del previsto e ripercorrere le orme di quanto accaduto con la Renault nello scorso decennio.
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Dopo aver chiuso l’accordo con Renault, la Red Bull continuò ad avere una fornitura tecnica dalla casa francese, chiamando il propulsore Tag-Heuer. Nonostante questo mantenne un ottimo grado di competitività, prima di passare alla Honda. Ora la stessa cosa potrebbe ripetersi, consentendo al team austriaco di non dover cercare un altro fornitore fino al 2026. In quella stagione la casa giapponese potrebbe far ritorno nel Circus, con il cambio regolamentare che aprirà nuovi scenari anche sul fronte delle power unit.
A confermarlo è stato Helmut Marko, consigliere esecutivo delle “lattine energetiche“.
“Con l’assistenza tecnica della Honda, possiamo di fatto continuare a utilizzare questo motore. Tuttavia, affinché funzioni, dobbiamo congelare lo sviluppo. È una questione difficile, ma direi che siamo all’85-90% del raggiungimento di un accordo. Spero di poter firmare un contratto per il 2022 già nelle prossime settimane”.
Il passaggio al biocarburante da completare entro il 2030, per abbattere le emissioni, è la nuova sfida della Formula 1. Se il passaggio verrà “congelato” fino al 2026, la Red Bull potrebbe andare avanti con questo nuovo accordo di “noleggio” con Honda. Altresì, poi, sarà necessario un impegno massimale per sviluppare delle nuove camere di combustione che segneranno una vera rivoluzione. La casa giapponese a quel punto, però, potrebbe già essere tornata nel Circus.
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