F1 GP Turchia, Mattia Binotto non è presente a Istanbul: il motivo (Foto: Getty)
F1 GP Turchia, Mattia Binotto non è presente a Istanbul: il motivo dell’assenza del team principal della Ferrari non ha nulla a che vedere con problemi fisici o di isolamento. Al suo posto Mekies
La Formula 1 torna all’Istanbul Park in Turchia quest’anno dopo un assenza di 9 stagioni. L’ultima edizione del Gran Premio si era tenuta infatti nel 2011, con i soli Hamilton e Vettel all’epoca presenti. Anche Kimi Raikkonen aveva corso lì, vincendo la prima edizione del 2005, ma saltando l’ultima poichè era impegnato nel mondiale Rally. Per tutti gli altri è una piacevole scoperta, in questo continuo tuffo nel passato della F1 come avvenuto con i ritorni a Imola e al Nurburgring. Un week end speciale per Lewis Hamilton che potrebbe portare a casa il suo settimo titolo mondiale, eguagliando il record di Schumacher e incidendo definitivamente il suo nome in cima alla storia di questo sport. La Mercedes è ovviamente la favorita, visto le caratteristiche veloci del circuito e la necessità di avere una Power Unit molto performante, unita ad una buona stabilità aerodinamica. La Red Bull qui si è sempre trovata bene e con Vettel ha vinto nel 2011 (dopo aver combinato la frittata nel 2010 con l’autoscontro con Mark Webber).
La Ferrari dal canto suo vanta il maggior numero di successi, tre, con Felipe Massa imbattibile tra il 2006 e il 2008. Quest’anno sarà ovviamente un’altra storia e come confermato dal direttore sportivo Laurent Mekies, sarà dura lottare per le prime posizioni.
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Non sarà presente al muretto box come di consueto Mattia Binotto. Il team principal è rimasto a Maranello in attesa della lunga trasferta asiatica che vedrà impegnato il Circus tra il Bahrain e Abu Dhabi, per il rush finale della stagione. Subito si erano sparse delle voci infondate sulle condizioni fisiche del manager italo-svizzero, categoricamente smentite anche dal diretto interessato. Nessuna quarantena o contagio da Covid, ma una semplice strategia concordata con la squadra. Il progetto del 2021 prosegue per la sua strada e proprio in questi giorni sta vivendo step fondamentali per il varo del nuovo motore.
Una Power Unit che dovrebbe consentire di avere più cavalli e maggiori prestazioni, con la speranza di consentire a Sainz e Leclerc di fare quel salto in avanti tango agognato quest’anno. Binotto segue il tutto in prima persona e la sua presenza a Maranello è considerata strategica in questo momento. Al suo posto guiderà il team Laurent Mekies, con la partecipazione in collegamento a tutti i briefing anche dello stesso team principal.
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