Volvo, guida autonoma con la piattaforma "Drive Orin" di Nvidia (Getty)
Volvo è da sempre all’avanguardia per la sicurezza dei suoi clienti, sin da quando ha introdotto le cinture di sicurezza. Ora in arrivo un’altra novità interessante dal 2021.
Preservare la sicurezza di chi viaggia in auto è ormai diventato un vero imperativo per tutte le aziende del settore ed è proprio per questo scopo che ormai sono diventati imprescidibili i dispositivi di assistenza alla guida, presenti anche nei modelli più piccoli. Volvo, da sempre una delle più attente in questo ambito (è stata la casa svedese a introdurre le cinture di sicurezza) ha però deciso di fare qualcosa di più.
Non solo l’imposibilità di superare i 180 km/h per tutte le auto, ma anche una novità davvero importante, che non ha finora eguali nella concorrenza. Si sta infatti lavorando per inserire a bordo una telecamera inserita di serie nell’abitacolo (forse già nel 2021) che potrà essere in grado di valutare il livello di attenzione di chi si trova al volante. Una delle cause maggiori degli incidenti che si verificano nelle nostre strade è infatti la distrazione, che può avere spesso anche conseguenze gravi. Lavorare in via preventiva può rivelarsi quindi fondamentale per salvare vite umane.
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A volte può bastare davvero poco, quale ad esempio uno sguardo veloce al cellulare o a qualcosa presente in strada, per perdere di vista la propria direzione e finire fuori strada. Se la velocità non è elevata il danno può essere riparabile, ma in alcuni casi nemmeno quello potrebbe non bastare. La nuova telecamera a cui sta lavorando punta invece ad avvisare il guidatore con un segnale sonoro di come non sia particolarmente concentrato in modo tale da poter correre ai ripari il prima possibile.
L’obiettivo che Volvo vuole raggiungere attraverso questa innovazione è davvero importante. Si punta infatti a mettere in evidenza soprattutto nelle giovani generazioni come l’attenzione alla guida sia fondamentale, anche se ci si trova in perfette condizioni di salute. Lo slogan introdotto per questa campagna è particolarmente significativo, «A million more», un altro milione di vite da salvare, come indicato nell’iniziativa presentata su scala globale. Il riferimento è chiaro: al momento dell’introduzione delle cintrure di sicurezza si era parlato addirittura di una violazione della libertà individuale, mentre alla fine sono state oltre un milione le vite salvate. Ora si punta al raddoppio.
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