Nella gara 1 dell'Estoril, Jonatham Rea conquista il suo sesto titolo mondiale Superbike consecutivo (Getty Images)
Jonathan Rea per la sesta volta campione del mondo Superbike con la Kawasaki.
Un dominio straordinario e apparentemente inattaccabile. Il nordirlandese conquista il titolo senza incertezze in una gara che lo vedeva unico grande protagonista
Si parte da Razgatlioglu alla sua prima pole in carriera davanti a Rea e Redding, entrambi caduti rovinosamente nelle prove della mattina ma regolarmente al via. Barrier non parte: è in ospedale per alcuni check dopo una bruttissima botta rimediata in mattinata. Rea parte dalla quindicesima piazza. Ma gli basta davvero poco per conquistare il titolo. Al nordirlandese basta un tredicesimo posto anche se Redding dovesse vincere. E senza una vittoria di Redding è comunque campione anche se ferma la moto e si prende un caffè.
Dopo il primo giro Rea rimonta dieci posizioni; dopo tre è secondo. Sembra voler puntare al jackpot, titolo mondiale e vittoria numero 100. Ma dopo pochi giri Redding, molto in ritardo, si ferma con la moto che lo abbandona. E Rea preferisce darsi una calmata: si accoda al traffico dietro la seconda posizione conquistata da Davies e “si accontenta”.
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L’impresa di un Rea assolutamente straordinario è più forte di tutto e di tutti nell’arco dell’intera stagione rischia di far passare sotto silenzio la splendida impresa di Razgatlioglu che scatta benissimo dalla pole position e spinge la sua Yamaha su tempi straordinari che lo vedono accumulare un vantaggio sempre più consistente giro dopo giro.
Una prova davvero straordinaria, seconda vittoria in carriera. Al secondo posto, a rendere un po’ meno amaro la giornata condizionata dal ritiro di Redding che costa un titolo mondiale peraltro molto improbabile, c’è il gallese Chaz Davies. Terzo Gerloff, sempre con la Yamaha. Caduta per Van der Mark brutalmente caduto nel bel mezzo di un duello proprio con Rea.
Per Rea e la Kawasaki il dominio continua: sesto titolo mondiale consecutivo. Nessuno in Superbike ha mai fatto di meglio. Pochissimi nel campo del motorsport possono vantare altrettanto. Prima di lui solo Agostini. Ora Rea ha due shot, superpole race e Gara #2 per conquistare la fatidica vittoria #100.
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