Mattia Binotto, team principal della Ferrari (Foto: Getty Images)
Toto Wolff aveva sottolineato il suo dispiacere per le sensazioni che stanno provando i tifosi della Ferrari. Ma Mattia Binotto non ha tardato a replicare.
La rivalità tra Ferrari e Mercedes non è un mistero e continua a perdurare anche in questa stagione, nonostante la scuderia italiana non riesca a impensierire minimamente le Frecce d’Argento nella lotta per il titolo. In occasione del Gp del Belgio in cui la prestazione della “Rossa” è stata quasi imbarazzante, Toto Wolff non ha mancato di lanciare una frecciata nemmeno troppo velata agli avversari, sottolineando come sia dispiaciuto per i tifosi del “Cavallino” per quello che sta accadendo in queste prime gare.
Non è tardata ad arrivare la risposta di Mattia Binotto, che non ha particolarmente gradito la presa di posizione del collega, che dovrebbe innanzitutto pensare a quello che accade all’interno del suo box. La frustrazione a Maranello è certamente forte, ma ironia e commenti sarcastici non appaiono particolarmente graditi.
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Mattia Binotto è certamente il primo a essere dispiaciuto per i risultati che non rendono certamente merito a una realtà importante come la Ferrari. “Posso immaginare certamente quello che stanno pensando i nostri tifosi in questo periodo, non è difficile da capire – sono le parole del team principal della Ferrari riportate da Motorsport.it -. Noi dobbiamo provare ad analizzare la situazione con freddezza e capire perché non riusciamo a essere competitivi. Nessuno dei tifosi e del popolo Ferrarista merita un simile risultato. Forse qualcuno all’interno della squadra ha commesso qualche errore“.
Il carattere al dirigente non manca di certo e non è mancata una replica, seppure senza nominarlo esplicitamente, al collega della Mercedes: “Alcune persone che lavorano altri team evidentemente non hanno niente di meglio da fare se non commentare quello che accade da noi. Io però preferisco non rispondergli. So bene cosa possono pensare i nostri tifosi in questo periodo, io stesso sono un tifoso”.
L’esperienza in un mondo difficile come quello dei motori non manca certamente al dirigente e questa potrà essere utile per provare ad uscire dalla crisi (anche se lui non ama definirla tale): “Sono alla Ferrari ormai da 25 anni, conosciamo le nostre priorità e sappiamo che la Formula 1 non ha segreti. Ora l’unica cosa che possiamo fare è lavorare e provare a rimediare il prima possibile” – ha concluso.
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