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Eric Clapton e la Ferrari SP12 EC su misura: “Slowhand” e la Rossa super veloce

Eric Clapton ha un garage ricco di sportive del Cavallino. Si è fatto anche realizzare, da zero, un’edizione unica della Ferrari SP12

Eric Clapton, “Slowhand” va veloce: la sua speciale Ferrari SP12 EC

Lo chiamano “Slowhand”, l’artista della chitarra. Ma quando si tratta di macchine sportive, Eric Clapton va decisamente veloce. Gli piacciono soprattutto le Ferrari. Il garage del chitarriata e cantante a cui si devono Layla o Cocaine ha un garage da far invidia. Negli anni, ha sviluppato una vera e profonda passione per le creazioni di Maranello. Spicca, su tutte, un’esclusiva SP12 personalizzata, che è diventata un modello unico per cui non ha badato a spese. Ha investito cinque milioni di dollari per combinare le caratteristiche di una 512 BB con lo stile e i dettagli raffinati di una 458. Per questo ha aggiunto le sue iniziali, EC, come un marchio d’orgoglio.

Clapton, come rivelava nel 2012 Autoblog, aveva già collezionato tre Ferrari 512 BB, e cercava una sorta di omaggio a quel modello un po’ datato senza rinunciare alle innovazioni e alle comodità tipiche delle produzioni più recenti.

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Eric Clapton, la Ferrari SP12 Ec di “Slowhand”

Per questo, ha chiesto agli specialisti che hanno ereditato la tradizione di design di Pininfarina e agli esperti del programma One-Off di Maranello, Clapton si è regalato una Ferrari “su misura”, costruita praticamente da zero. Con un unico limite: sarebbe stato impossibile inserire al posteriore il motore V12 che avrebbe desiderato.

L’ampia griglia cromata anterior caratterizza la SP12 EC insieme alla fascia nera opaca nella parte bassa della carrozzeria in rosso metallizzato. Ha scelto interni in pelle chiara, rifiniti a mano, con cui godersi prestazioni da competizione con una velocità massima di 320 kmh.

Niente è stato lasciato al caso nella realizzazione della speciale SP12 dell’artista, di cui è nota la love story con Lory Del Santo. I due hanno anche avuto un figlio, morto in circostanze tragiche, a cui ha dedicato la struggente “Tears in Heaven”.

Il processo creativo per la composizione della Ferrari è per certi versi simile a quello che dà vita alle grandi canzoni. Una fusione di pezzi, di parti, per dar corpo a una visione. Seguire il procedimento, allineare e comporre la Ferrari è stata “una delle cose più soddisfacenti che abbia mai fatto in vita mia”. Il risultato è come uno dei suoi capolavori, unico e non replicabile.

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Alessandro Mastroluca

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