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Taxi, arriva la startup per la guida da .. remoto: il progetto Voyage

Voyage è una startup americana di taxi a guida autonoma che ha di recente presentato il pod Telessist: il progetto del controllo da remoto.

(Pixabay)

Al momento, le maggiori Case automobilistiche stanno lavorando allo sviluppo della guida autonoma, guidate da Tesla, con Elon Musk che sogna una vettura che si guida totalmente da sola. Tuttavia, esistono realtà più piccole che pian piano stanno raggiungendo livelli di avanguardia degni di nota, anche attraverso il supporto di società maggiori. Tra queste figura Voyage, startup operante nel settore dei taxi a guida autonoma, che ha ricevuto nel 2018 un sostegno economico di Jaguar Land Rover da 3 milioni di dollari.

In particolare, l’azienda americana ha brevettato una tecnologia, Pod Telessist, che permetterà di controllare da remoto le proprie vetture sulle strade senza la presenza fisica di un conducente al volante.

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Voyage, la startup di taxi a guida autonoma è già in servizio

(Pixabay)

Il Pod Telessist ha tutte le caratteristiche di una postazione di guida, analoga a quella delle console di videogiochi, ma con una “gabbia” di metallo, quasi a simulare un abitacolo. Tuttavia, gli operatori non devono guidare mezzi virtuali, bensì reali, che circolano effettivamente sulle strade cittadine e che potranno controllare traffico e altre situazioni mediante degli appositi monitor. “Si tratta in pratica di un’auto senza ruote, ma con volante, pedali, connettori e reattività reali” ha spiegato il CEO di Voyage, Oliver Cameron.

Inoltre, sono presenti tre livelli di ridondanza volti a garantire la sicurezza per i clienti. Il primo riguarda il 5G: attraverso cinque connessioni wireless 5G sarà possibile assicurare l’affidabilità del taxi (se una di queste dovesse fallire, il software si baserebbe sulle altre quattro in automatico). Il secondo livello è rappresentato dal Remote Drive Assist, pronto a prendere il comando dell’auto, nel caso in cui le connessioni dovessero saltare, con la possibilità di fermarsi immediatamente in circostanze di pericolo. Infine, il terzo e ultimo livello si basa su Shield, un sistema di frenata di emergenza all’avanguardia, dotato di unità lidar che scansiona la zona circostante, rilevando potenziali ostacoli. Inoltre, sopperisce ad eventuali errori umani, con la possibilità di arresto del veicolo, per cui sarà difficile incorrere in incidenti.

Un’altra caratteristica è rappresentata dalla velocità massima limitata a 40 km/h, motivo per cui i primi a sperimentare questo innovativo servizio è stata la comunità di anziani dei Villages, in Florida, dove il limite di velocità sulle strade è proprio di 40 km/h.

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Francesco De Vincenzo

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