(Getty Images)
Chi finora è stato scettico nei confronti delle auto elettriche lo era soprattutto per l’autonomia di questi veicoli: un gruppo di studiosi dell’università di Stanford ha messo a punto una batteria con durata record con litio e metallo.
Il mercato delle auto elettriche potrebbe ricevere una nuova spinta non solo attraverso una maggiore scelta di modelli e prezzi che stanno diventando più accessibili, ma anche grazie a batterie che garantiscono una maggiore autonomia. Chi finora era scettico di fronte a questo genere di veicoli aveva infatti il timore di restare a piedi nel caso in cui dovesse avere un programma un viaggio lungo. Questo importante obietttivo può essere raggiunto grazie al nuovo tipo di batteria predisposto da un gruppo di studiosi della Stanford University, in California.
Come confermato da uno studio pubblicato il 22 giugno su Nature Energy, le vetture che potrebbero avere a bordo questo genere di batteria avranno prestazioni decisamente migliori, oltre a un importante livello di sicurezza garantito per chi sale a bordo.
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Il lavoro svolto dagli studiosi ha permesso di risolvere anche un difetto che avrebbe potuto causare non pochi problemi. Le batterie a litio-metallo, infatti, sono più leggere e possono accumulare più energia, ma possono infiammarsi e rischiare di esplodere.
Questi nuovi sistemi, a differenza di quelli utilizzati finora agli ioni di litio, non hanno un catodo a carica positiva contenente litio e un anodo a carica negativa costituito da grafite, ma hanno anche l’anodo in litio metallico. Grazie a questa importante caratteristica, è possibile immagazzinare più energia a parità di peso e di volume. Poterle mettere a disposizione delle case automobilistiche interessate potrebbe essere più facile grazie all’aggiunta di fluorite (o fluorina), che ha reso stabile l’elettrolita.
I vantaggi sono certamente importanti: il rendimento non è solo più omogeneo, ma la durata è simile a quella agli ioni di litio. Arrivare a una produzione di massa non dovrebbe essere inoltre particolarmente difficile proprio perché la fluorite è un materiale facilmente rintracciabile.
Chi ha lavorato a questo progetto crede particolarmente nella sua efficacia ed è per questo che negli Stati Uniti si è arrivati alla costituzione di un consorzio, denominato Battery500. Si punta così a poter realizzare batterie con densità fino a tre volte superiore rispetto a quelle agli ioni di litio, per consentire ai costruttori di produrre auto elettriche più leggere e in grado di percorrere molta più strada con una sola ricarica.
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