Norris, petizione contro il razzismo... e i follower lo abbandonano
Lando Norris ha confessato di aver perso tanti follower in un giorno solo su Twitter e Twitch dopo averli invitati a firmare una petizione contro il razzismo
Lando Norris ha espresso pubblicamente il suo sostegno alle proteste contro il razzismo dopo l’uccisione di George Floyd a Minneapolis. L’episodio ormai è notissimo. L’uomo, disarmato, viene fermato per aver tentato di pagare con una banconota falsa. Un poliziotto lo blocca sull’asfalto con il ginocchio sul collo per otto minuti e 46 secondi, Floyd muore. Il suo grido, “Aiuto non riesco a respirare” scatena manifestazione anche violente in tutti gli Stati Uniti e manifestazioni di solidarietà da parte degli sportivi.
Si muove Michael Jordan, che doma 100 milioni di dollari. LeBron James, stella NBA di oggi, sui social accosta le immagini del poliziotto inginocchiato sul collo di Floyd e di Colin Kapernick, che si inginocchiava durante l’inno nazionale per manifestare il suo dissenso. Tante le manifestazioni anche nel calcio. In Formula 1, Lewis Hamilton ha criticato il suo mondo per essere stato poco solidale e troppo silenzioso sul tema.
Il silenzio l’ha rotto Lando Norris che non si è limitato a prendere posizione. Ma qualche giorno fa ha invitato i suoi 800 mila follower, divisi tra twitter e Twich, a firmare una petizione per fermare le discriminazioni.
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All’Evening Standard, un quotidiano inglese, Norris ha raccontato le conseguenze di questa sua pubblica manifestazione di intenti. “Non avevo mai perso tanti follower in un giorno solo sui social network” ha ammesso Norris, che però non si pente della decisione e non rimpiange chi ha smesso di seguirlo.
“Cerchi di fare quello che è giusto, però molti non credono nelle stesse cose. Se non ci credono, sono felice che abbiano smesso di essere miei follower” ha detto il pilota McLaren, che infatti promette di non fermarsi qui.
Norris ha infatti spiegato che sente una responsabilità come conseguenza della sua posizione di pilota affermato. “Devo sfruttare al massimo l’occasione che ho per provare a convincere le persone a credere in quello che è giusto. E farò tutto quello che posso per riuscirci“.
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