Un'immagine della Toyota 2009 in pista (Getty)
La casa d’aste Sotheby’s il 15 giugno ospiterà una straordinaria asta online che mette in vendita una delle ultime Toyota impegnate nel campionato di Formula 1: il ricavato sarà devoluto a Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, impegnate nella lotta contro la pandemia.
Difficile dire quando potrebbe valere e quale sarà la cifra che riuscirà a spuntare, ma una vettura di Formula 1 all’asta è sempre una notizia clamorosa che stuzzica qualsiasi collezionista. Stavolta si tratta di una Toyota, la TF109-01 utilizzata nel corso della stagione 2009 da Jarno Trulli e Timo Glock.
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Fu una stagione discreta per la casa giapponese che da qualche anno era rientrata nel mondo delle vetture da competizione dopo parecchi successi nel rally e nel gran turismo. Cinque podi e una pole position, e la Toyota finì quinta nel campionato del mondo. Per Trulli, quell’ultima stagione con la Toyota, che l’anno dopo iniziò una collaborazione con la Williams fornendo i motori ma lascio la Formula 1 anche per via del ritiro del suo main sponsor, il colosso Panasonic, fu comunque un anno d’oro. L’italiano ottenne la pole position e il giro più veloce in Bahrain collezionando poi due terzi posti in Australia e Cina e uno splendido secondo posto alle spalle di Vettel a Singapore.
“Quella era un’auto davvero speciale – dice della sua Toyota 2009 Jarno Trulli – che ci aveva impressionato fin dalle prime prove stagionali e che in effetti poteva ottenere eccellenti risultati. Ci mancò solo la vittoria in quella stagione e ci andammo davvero vicino, in diverse occasioni. Un’auto molto sicura, affidabile, estremamente potente ma anche divertente da guidare che nel corso della stagione abbiamo sviluppato in modo eccellente”.
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Infatti, dopo quella stagione, la TF109-01 venne ancora utilizzata come auto ufficiale per il test dei pneumatici Pirelli, fornitore esclusivo per tutte le scuderie. Tra i piloti dell’auto, in livrea nera c’erano Nick Heidfeld, Pedro De La Rosa, Luca Di Grassi e Romain Grosjean. Di quel telaio esistono pochissimi esemplari: uno è conservato alla Toyota, un altro è stato acquistato da un collezionista privato rimasto anonimo.
Quella che verrà messa all’asta è stata fornita dalla FIA. La Federazione dall’inizio della pandemia ha donato più di un milione di euro e tantissimi oggetti pregiati e da collezione già messi all’asta.
“In questo momento le nostre auto sono ferme – dice il presidente della FIA Jean Todt – ma tutta la comunità automobilistica è attiva e in prima linea per combattere la pandemia. La nostra iniziativa #raceagainstcovid continua e questa è solo una delle numerose iniziative che stiamo intraprendendo”.
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La vettura all’asta sarà proprio quella nera, sponsorizzata Pirelli, rimasta a disposizione della FIA. Il bolide è rimasto conservata nel garage della federazione internazionale dell’automobilismo sportivo.
Nel corso dell’asta del 15 giugno verranno battuti altri articoli di spicco. L’elmetto e la tuta di piloti come Damon Hill e la tuta di Tom Kristensen che il nove volte vincitore di Le Mans ha usato nella sua ultima gara WEC per Audi ad Interlagos nel 2014.
La Ferrari ha fornito le tute da gara dello scorso anno con le quali Sebastian Vettel e Charles Leclerc hanno vinto i loro Gran Premi offrendo poi la possibilità di trascorrere una giornata nel simulatore di Maranello. La Mercedes ha offerto abiti e oggetti personali della collezione di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas. L’asta si svolgerà esclusivamente on line (clicca qui per vedere tutti i lotti all’asta per) sette giorni.
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